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Un nuovo modo di osservare i campi magnetici galattici per SNS News

Lo svela il programma SALSA, i cui risultati compaiono in uno studio di un team internazionale di ricercatori, tra cui Eva

Ntormousi della Scuola Normale SuperioreA HUBBLE 23

"Nell'universo, oltre ai misteri che riguardano la formazione delle stelle e delle galassie, si cela un

altro fenomeno affascinante: il magnetismo galattico. Milioni di volte più deboli di quelli di una

calamita, i campi magnetici interstellari svolgono però un ruolo cruciale nello sviluppo delle galassie.

Essi possono guidare il gas verso il buco nero nel centro delle galassie, regolare la formazione stellare e persino influenzare

il movimento del gas nel disco galattico. Tuttavia i campi magnetici interstellari sono intrinsecamente molto  difficili daA ROSA 23

studiare e gli astronomi devono quindi usare telescopi specializzati per la loro osservazione.

Il programma SALSA (Survey on extragALactic magnetiSm with SOFIA), dedicato allo studio

approfondito del magnetismo extragalattico, è giunto a una scoperta riguardante i campi magnetici

galattici presenti in 15 galassie intorno alla nostra galassia, la Via Lattea.

Grazie alle osservazioni nella banda infrarossa è stato possibile osservare campi magnetici complessi

e caotici, contrariamente ai campi magnetici tracciati dall'emissione nelle onde radio, che appaiono invece molto ordinati.

Una scoperta che ci porta più vicino ad una teoria dell'evoluzione galattica che includa gli effetti cruciali del campo

magnetico.

I ricercatori, tra cui Eva Ntormousi, astrofisica della Scuola Normale a Pisa, hanno utilizzato i dati forniti dal telescopio

aereo SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy), montato su un Boeing 747 SP della Nasa che scruta il

cielo da una porta aperta sul lato dell'aereo, e in particolare i dati raccolti da una speciale camera (High-resolution Airborne

Wideband Camera), confrontandoli con quelli del radiotelescopio Very Large Array, nel Nuovo Messico, e del telescopio

Effelsberg in Germania, entrambi sensibili al gas meno denso delle galassie.

I risultati - di cui si parla in un paper pubblicato da The Astrophysical Journal, hanno mostrato che la struttura del campo

magnetico tracciato da SOFIA nelle galassie a spirale è più disordinata di quella tracciata dai radiotelescopi. I radiotelescopi

tendono inoltre ad essere più sensibili ai campi magnetici presenti nel gas diffuso delle galassie ospiti. SOFIA è invece più

efficace nel tracciare il campo magnetico allineato parallelamente alla direzione del moto del gas rispetto ai radiotelescopi.

In alcune galassie particolari, come NGC 2146, SOFIA è in grado di distinguere tra il campo magnetico presente nei ventiA NASA23 161422main spitzer 062804 516

galattici e quello della galassia ospite utilizzando mappe a diverse lunghezze d'onda ottenute con

HAWC+. Le informazioni raccolte dal programma SALSA ci offrono quindi preziosi indizi sulla storia

evolutiva delle galassie e sui meccanismi fisici che ne regolano la dinamica.

"Questi risultati preliminari rappresentano un passo avanti significativo nella nostra comprensione

del magnetismo extragalattico – dichiara Ntormousi -. Oltre a confermare l'importanza del magnetismo nella formazione

delle galassie, offrono un solido fondamento per testare le teorie esistenti e sviluppare nuovi modelli che spiegano i

fenomeni osservati".

(De: SNS News, 14 giugno 2023. Versione Spagnola in breve) ...work in progress!

Musei del Bargello: nuova esposizione medaglistica per la Scuola Normale

"A cura della Scuola Normale Superiore ha preso il via il progetto di riallestimento nella Sala barocca e nella Sala del Medagliere, presso il Museo Nazionale del Bargello, dell'esposizione di una parte delle collezioni di medaglie custodite nel celebre museo fiorentino.

La selezione espositiva attingerà da un "corpus" di circa 10mila esemplari che coprono un arco cronologico che va principalmente dal XV al XVIII secolo, e avverrà sotto la direzione della professoressa Lucia Simonato, associata della Classe di Lettere e Filosofia.

L'intervento si svolgerà nel contesto del nuovo allestimento delle due sale. Sviluppato da un'equipe guidata da Paola D'Agostino, direttrice dei Musei del Bargello, l'importante progetto espositivo rinnoverà una situazione che restava pressoché immutata dall'Ottocento e che negli anni Novanta del secolo scorso aveva visto una drastica riduzione del numero di medaglie presentate al pubblico, ma non un aggiornamento dei criteri espositivi. L'inaugurazione delle due sale è prevista entro quest'anno.

Il nuovo allestimento, che unirà ad alcune vetrine ottocentesche restaurate nuovi e moderni espositori, punterà alla massima valorizzazione, secondo aggiornati criteri museografici e storiografici, di sculture di piccole dimensioni e soprattutto di medaglie: un materiale spesso negletto negli studi, ma di primaria importanza culturale e artistica all'interno del patrimonio italiano.

La collezione medaglistica del Museo fiorentino rappresenta una delle più cospicue e pregiate raccolte al mondo, intimamente connessa con le vicende dei Medici, la loro affermazione politica e la ricchezza delle loro reti diplomatiche in età moderna.

Il progetto potrà inoltre giovarsi di specifiche ricerche ad esso legate a cura di Giulia Daniele, vincitrice di un assegno annuale cofinanziato al 60% dai Musei del Bargello, bandito dalla Scuola Normale con il titolo Le medaglie del Bargello: studi storico-artistici e strategie espositive.

La collaborazione per il nuovo allestimento si pone a coronamento di un biennio di proficuo scambio scientifico tra il Bargello e la Scuola Normale grazie al progetto MeB 2020-2022 (Conoscere e conservare i piccoli metalli del Bargello: nuove indagini storico-artistiche e scientifiche su medaglie e placchette d'età moderna), coordinato da Lucia Simonato e co-finanziato dalla Regione Toscana con le risorse del POR FSE 2014-2020 nell'ambito del programma Giovanisì.

(De: SNS-News. 10 mayo 2023...work in progress!)

Tango..! per la SNS news

"Parte un progetto europeo sull'intelligenza artificiale coordinato dall'Università di Trento con A IA

Scuola Normale, Unipi, ISTI-CNR.

Il progetto si intitola Tango ed è stato selezionato nei giorni scorsi dalla Commissione europea

per essere finanziato nel programma Horizon Europe. Referente alla Scuola è la professoressa

Fosca Giannotti.

La Scuola Normale è parte del progetto Tango, che conta 21 partner tra università, centri di ricerca

e imprese di nove paesi europei, coordinato dall'Università di Trento, cui partecipano anche l'Università di Pisa e l'Istituto di

scienze e tecnologie dell'informazione (Isti) del CNR.

La sfida è sviluppare un'intelligenza artificiale di nuova generazione, che non sia più percepita come una minaccia, ma come

un'opportunità e come uno strumento di supporto alle decisioni da prendere. Una macchina, insomma, che lavori in sinergia

con uomini e donne senza sostituirsi a loro, ma potenziandone le capacità. A I

Il progetto Tango, in partenza il prossimo autunno, e ha l'obiettivo di rafforzare la leadership dell'Europa

nella "human-centric AI" ovvero nei sistemi di intelligenza artificiale che mettono al centro la

persona.

La transizione a questa nuova generazione di intelligenza artificiale richiede una rivoluzione di approccio, di ripensare sia le

basi teoriche, sia gli approcci computazionali. Ed è per questo che i 21 partner del consorzio di Tango hanno unito le loro

forze.

"La nostra prospettiva è che una profonda comprensione reciproca tra persona e macchina sia essenziale per lo sviluppo di

sistemi di intelligenza artificiale veramente efficaci e innovativi in grado di espandere le capacità di ragionamento e di presa

di decisione delle persone", afferma il coordinatore del progetto Andrea Passerini, professore al Dipartimento di Ingegneria

e Scienza dell'informazione dell'Università di Trento.

"L'Università di Pisa, in stretta collaborazione con ricercatori della Scuola Normale Superiore e del Cnr-Isti coordinati da

Salvatore Rinzivillo, lavorerà allo studio e sviluppo di algoritmi e sistemi consapevoli anche dei loro limiti, che potrebbero

essere superati grazie alla cooperazione sinergica con l'essere umano. Tale collaborazione sinergica sarà resa possibile

attraverso modelli che permetto all'uomo di comprendere il comportamento e le decisioni suggerite dalla macchina" afferma

la Prof.ssa Anna Monreale che coordina il team del Dipartimento di Informatica dell'Università di A IA 22

Pisa. L'impatto sulle persone e sulla società del nuovo modello elaborato da Tango sarà valutato su

alcuni casi di vita reale: Dall'ambito ospedaliero con applicazioni dedicate a donne durante la

gravidanza e dopo il parto a équipe chirurgiche nelle decisioni da prendere durante tutto l'iter pre-,

intra- e post-operatorio.

Al settore bancario, con servizi alle persone che operano nel sistema dei prestiti e del credito. Alla sfera delle politiche

pubbliche e, in particolare, di chi si occupa di progettazione di incentivi e di allocazione di fondi. A IA 4 23intelligenza artificiale

L'eventuale successo di questi casi di studio favorirà l'adozione di Tango come quadro di riferimento

per lo sviluppo di una nuova generazione di sistemi di IA sinergici e rafforzerà la leadership

dell'Europa nell'IA incentrata sulla persona. "

(De: www.sns.it del 24 marzo 2023. Adaptación y Traducción de la Redacción del Blog. Fotos: Google)

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