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REGISTRO DE OBRAS

La Laguna (51) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon anno 2017 da una calda ed accogliente Santa Cruz de Tenerife!


Ci sono arrivato nel pomeriggio di avantieri direttamente da Bari e, dopo due voli, un'oretta di REYES

autostrada, mi sono dovuto sorbire anche il traffico e gli ingorghi provocati nella capitale dell'isola

dalle restrizioni al traffico causate dalla Cabalgata dei Re Magi.

Uno stress infinito: immaginate che ci ho messo più tempo per arrivare dall'entrata di Santa Cruz a casa che per fare sessanta chilometri di autostrada!

Per fortuna ieri ed oggi sono state giornate molto più rilassanti ed allietate da un sole che mi è mancato come il pane durante le giornate che ho passato a Bari. Erano quattro anni che non andavo in Italia in questo periodo e credo che non lo rifarò mai più ;)

A parte le temperature gelide, un altro motivo per evitare questo periodo dell'anno è la presenza MOCOS

invasiva dell'influenza che mi ha colpito duramente negli ultimi giorni del mio soggiorno a Bari.

A quanto pare, c'erano vari tipi di virus, e a me è toccato quello caratterizzato da febbre non molto

alta, ma da incredibili dolori di stomaco, indigestione, vomito, etc etc...


Per colpa dell'influenza, ho perso tre giorni di giri vari per la città, ho dovuto rinunciare a salutare qualche amico e, soprattutto, abbiamo dovuto cancellare una partitella a calcio che alcuni amici avevano organizzato appositamente per il mio ritorno.

Ma se vogliamo vedere la parte positiva, il virus mi ha raggiunto nel momento opportuno del mio soggiorno e cioè la notte tra l'uno ed il due gennaio permettendomi così di affrontare il viaggio per Tenerife in condizioni di salute accettabili.

Però, immaginate come è cominciato il mio anno... meglio pensare che almeno non può peggiorare!

E allora la prossima volta ci andrò nel periodo di Pasqua o d'estate come ho sempre fatto negli ultimi VUELO

anni, evitando così virus vari e il freddo e soprattutto godendomi il meglio della mia splendida Puglia.

Infatti, quando qualcuno mi chiede un parere sulla mia regione, consiglio sempre di visitarla in estate

che è quando da il meglio di sé. In inverno fa buio molto presto il che fa venir meno una delle cose

più belle che, secondo me, può vantare la regione: una luce molto particolare.

E poi anche gli spostamenti e la voglia di muoversi si vedono limitati. Basta dirvi che in questa vacanza a Bari sono stato per l'appunto solo a Bari, mentre, per esempio nell'agosto del 2015 ho toccato quattro delle sei province pugliesi.

Comunque, come al solito è stato un gran piacere rivedere parenti ed amici che tra l'altro in questo momento sono sotto la

neve perché da quando sono partito le temperature si sono ulteriormente abbassate.

E già che ci sono li saluto dal mio salotto di Santa Cruz in questa mattinata del primo sabato dell'NIEVE

anno con la finestra aperta e con il sole che invade il mio appartamento mentre in pantaloncini e

maglietta vi scrivo queste due paginette.

Divertitevi giocando con le palle di neve mentre io domattina me ne vado al mare ;)

 

Nonostante il freddo e l'influenza a Bari sono riuscito a fare un bel po' di cose e credo che, come quasi sempre, un buon punto per cominciare a raccontarvele sia proprio l'inizio che, in un certo senso, non è stato a dicembre, ma a metà ottobre. Mi spiego: quando, per l'appunto a metà ottobre, ho comprato i biglietti per Bari, ho deciso di avvisare solo il mio carissimo amico Francesco con il quale ho deciso di fare una sorpresa a tutti gli altri.

E quindi approfitto di quest'occasione per ringraziarlo perché so che non è stato facile mantenere il segreto e stare arroccato davanti alle domande degli altri per più di due mesi. Devo ammettere che anche per me non è stato facile però alla fine abbiamo avuto la nostra ricompensa perché la sorpresa è riuscitissima.

E vedere la reazione di tutti non ha prezzo. Come l'abbiamo organizzata? Una sera dopo cena Francesco è venuto a prendermi da casa e lui, con me nascosto dietro, è arrivato a casa di Lucia e Nataly. Lì c'erano quasi tutti i miei amici convocati da Francesco con la scusa di un grande annuncio che aveva anche dato vita a diverse teorie nel gruppo di whatsapp.

E, invece, niente matrimoni o gravidanze alla vista, ma semplicemente l'arrivo di una persona che nonostante i chilometri che ci separano riuscite sempre a far sentire a casa come se non fosse mai andato via.

VINOMANO

Qualcun'altro è arrivato dopo e quindi ho dovuto nascondermi in una stanza nuova che

avevano creato (appositamente?;) nell'appartamento e così quando ai ritardari veniva mostrata la

nuova stanza dell'appartmento, si accendeva la luce e dentro c'ero io con un bicchiere di vino per

combattere il freddo e a farmi compagnia in quei trenta secondo di attesa al buio ;)

Nei giorni seguenti, tra le altre cose, visite a qualche parente tra i quali mi sento di parlare soprattutto del pranzo del primo gennaio a casa di mia zia Tina (sorella di mia madre), dove mi sento sempre a casa, dove si mangia bene e dove provo ad andare in tutte i miei viaggi a Bari.

Altre tappe che spiccano sono quelle da Monica, Lucio e Angelo. Sono tre amici che gestiscono altrettante birrerie in città.

Da Monica e Lucio, ex colleghi di facoltà, ci sono andato nella stessa sera con alcuni amici dei tempi birre

dell'università tra birra e schiaffi a mo' di dimostrazione di affetto ;) Lucio poi, mastro birraio, mi ha

promesso di inviarmi appena possibile una ricetta per produrre una bella biretta con gli amici di

Tenerife.

Da Angelo, invece, la cosa si è rivelata un po' più complicata ma non per questo meno simpatica.

Infatti, ci sono passato tre volte perché nella prima e seconda occasione ho trovato il locale chiuso (mi è testimone ad Eugenio) e, siccome non c'è due senza tre, il giorno prima di partire siamo riusciti a salutarci bevendo un cicchetto più che mai alla nostra salute.

Infatti, mentre Francesco e Saverio hanno preso Jameson Irish Whiskey, il mio shot e quello di Angelo erano bianchi: il suo di vodka ed il mio un mix di acqua e fermenti lattici per rimettere a posto il mio stomaco. Credo che sia quanto di più alcolico abbia bevuto in questa prima settimana dell'anno ;)

Visto che parliamo di dieta, ne approfitto per chiedere scusa a Shumon, a mio modesto parere il  CARDONCELLI

miglior pizzaiolo d'Europa, per aver ordinato una pizza meno saporita dell'abituale Norcina con

bufala e cardoncelli, ma sicuramente sa che a me dispiace più che a lui e che al prossimo giro

rimedierò.

 

Spero che abbia apprezzato lo sforzo nella mia ultima serata barese date le mie precarie condizioni di salute che per quasi tre giorni hanno limitato la mia dieta a riso in bianco e mozzarella.

E a proposito di latticini, non posso chiudere questo blog senza salutare Maurizio Ricotta e i suoi  BARICALCIO

amici che ci hanno occupato due posti in curva Nord. Infatti, il ventinove dicembre solo io e

Francesco perché qualcuno aveva troppa paura del freddo (leggi Mr Esposito;) siamo andati allo

stadio per assistere al pareggio tra Bari e Spal.

E allora in buona compagnia quello che poteva essere un incubo climatico si è rivelata una serata divertente riscaldata dalla passione biancorossa e da qualche Caffè Borghetti ;)

Che ho fatto il 31?

Mangiare panzerotti, bere come se fosse l'ultimo giorno dell'anno, saltare, fare trenini, arrambare  TRENCITO

inviati dell'ONU (è una lunga storia;) e ancora prendere decisioni su due piedi e ballare rock and roll

su uno solo;)


Un abbraccio e a presto,


Nico

NdR: Tanti Auguri e un Bel 2017 Nico!

 

 

Per la Pace... per la redazione del Blog

 

Adeste, fideles, laeti, triumphantes,  ADESTES 1
Venite, venite in Bethlehem:
Natum videte Regem Angelorum:

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

En grege relicto, humiles ad cunas,
vocatis pastores approperant.
Et nos ovanti gradu festinemus.

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

Aeterni Parentis splendorem aeternum, ADESTES 2
Velatum sub carne videbimus
Delum Infantem, pannis involutum.

Venite adoremus, venite adoremus   

Venite adoremus Dominum.

 

Pro nobis egenum et foeno cubamtem,
Piis foveamus amplexibus:
Sic nos amantem quis nos redamaret?

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

 

Deseamos que tengais Felices Fiestas de Navidad y un precioso 2017, sobretodo PAZ!

 

 

 

La Laguna (50) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti, come va?

Qui con un sacco di lavoro, ma tutto ok. Proprio a causa del lavoro, questo blog sarà probabilmente APUNTES

un po' più breve dei precedenti dato che non ho troppe cose da raccontarvi. Quelli di voi che mi

leggono spesso, o anche semplicemente coloro che hanno letto l'ultimo blog, staranno avendo

la sensazione di un dejavù ;)

 

Ma, effettivamente, a parte alcune piccole differenze, il mese di novembre è stato molto simile a quello di ottobre. La prima differenza è che è passato un mese e quindi il mio desiderato gennaio, detto anche mese di tregua, si è avvicinato abastanza ;)

Un'altra differenza è che mentre vi scrivo dalla poltrona del mio salotto nel tardo pomeriggio di questo ultimo sabato del mese, fuori non piove come, invece, succedeva un mesetto fa.

Per il resto, moltissime somiglianze tra i due mesi e tra i due blog. Oggi, come l'altra volta, seratina tranquilla a casa e per lo stesso motivo dell'ultimo blog che finalmente posso raccontarvi dato che non ci sono più motivi per la scaramanzia;)

Domenica sei novembre ho partecipato ad una corsa di otto chilometri in centro a Santa Cruz che SANTACRUZNOV2016

sono riuscito a completare con un tempo accettabile: 43:51. Non ve ne avevo parlato prima perché

l'ultima volta che avevo fatto qualcosa di simile era stato una vita fa... se non ricordo male, nel

2005 avevo completato dieci chilometri sul lungomare di Bari.

E allora sono passato da un lungomare ad un altro: da un po' di tempo a questa parte ho cominciato ad allenarmi sul lungomare della capitale dell'isola. Da quando vivo a Santa Cruz, infatti, e forse anche da prima, ho cambiato un po' il mio bioritmo e i miei orari e sto facendo vita più diurna e un po' di sport.

Il lungomare è a due minuti a piedi da casa e tutte le volte che posso, e causa lavoro molto meno di quanto mi piacerebbe, esco a correre qualche chilometro o un'oretta. Con la musica nelle orecchie, il mare negli occhi e il sole nel cuore a volte arrivo fino a María Jimenez, una frazione della capitale dell'isola.

Mi piace molto la sensazione che provo mentre corro e soprattutto quella che mi lascia addosso CORSA

per tutta la giornata. Mi sento più attivo ed ottimista... sarà l'endorfina ;) O forse sarà il buonumore

che mi trasmettono tutte le persone che incrocio sul lungomare che come me fanno sport e che ti

salutano quando te le trovi su quello che qui a Santa Cruz è conosciuto come il Viale del Colesterolo ;) nel senso che è un buon posto per provare ad abbassarlo facendo un po' di sport ed una vita più sana.


E quindi stasera seratina tranquilla con film e riposo perché domattina ho un'altra corsa, questa volta di soli cinque chilometri sul lungomare. Si tratta di un evento organizzato dal Corte Inglés e sicuramente ci sarà un bel po' di gente e una bell'atmosfera. E se nelle ultime occasioni ho optato per meravigliosi film di Riccardo Darín questa sera mi tocca un documentario che avevo registrato tempo fa sulla vita di Fidel Castro.

Perché stamattina mi è arrivata la notizia della morte di uno dei personaggi, nel bene e nel male, più importanti del ventesimo secolo. In questa sede non è il caso di parlare di política e allora mi limito a dire che mi rimane il rimpianto di non essere andato a Cuba quando Fidel era ancora vivo e che spero di andarci il prima possibile perché è un paese che come tutta l'America Latina mi attira moltissimo. E poi, come Tenerife, è un'isola e le isole, credete a me, hanno qualcosa in più ;)


Tornando alle mie avventure da corridore, quella di domani non sarà la mia seconda corsa del  MEDANO2016

mese, visto che sabato scorso ho portato a termine sette chilometri ad Arona, nel sud dell'isola.

Mi sono preso la briga di attraversare quasi tutta l'isola non solo per partecipare a questa corsa,

ma anche perché dopo ho fatto serata a El Médano dalla mia amica Sandra con cui ho cenato e sono andato a bere qualcosa.

Si è trattato di un piacevole diversivo e di un modo di staccare la spina facendo qualcosa di diverso.

Infatti, non mi capita spesso di fare serata nel sud dell'isola e devo ammettere che mi sono divertito.

Dopo cena siamo andati a bere qualcosa in un locale dove abbiamo assistito ad un concerto di un gruppo andaluso. Poi la stanchezza ha cominciato a farsi sentire anche perché i sette chilometri nel centro storico di Arona era un continuo sali e scendi che dal punto di vista fisico e psicologico mi ha messo a dura prova.

Però, sono abbastanza fiero di me stesso visto che, anche in questo caso, sono riuscito a portare a ARONA

termine la corsa con un tempo accettabile. In più è stato molto bello correre sotto il ciello stellato

e visitare in questo modo, e per la prima volta, il centro storico di questa piccola cittadina dell'isola.


Tra un mese vi racconterò, tra le altre cose, della corsa di domani e del clásico Barcelona-Real Madrid della prossima settimana che sicuramente vedrò in compagnia del mio amico, catalano e culè, Manu. Per il momento vi saluto e vi rimando al prossimo blog, che sicuramente, sarà un pochino più lungo.


Un abbraccio
Nico

 

"Cognati e amanti: Francesca e Paolo nel V Canto dell'Inferno", per M. Santagata

Hemos preparado un pequeño resumen de un tema de la "Commedia" estudiada por el Prof. Santagata. Esperamos que nuestro español pueda competir en profundidad con la capacidad del Prof. Santagata:

„Cognati e amanti : Francesca e Paolo nel V Canto dell'Inferno" per M. Santagata

I Canto dei golosi comincia il suo racconto al punto esatto in cui l'aveva interrotto quello dei lussuriossi:

      Al tornar de la mente che si chiuse  FIRENZA 2
dinanzi alla pietà d'i due cognati,
che di trestizia tutto mi confonde,
     novi tormenti e nove tormentati,
mi viene intorno [...] V 1-5
    Mentre che l'uno spirto questo disse

l'altro piangea, si che di pietade
io venni men cosi com' io morisse
     E caddi come corpo morto cade (V 139-42)

(...)

„I versi del Canto VI non sono un appendice del canto V se non altro perché solamente da loro il lettore viene a sapere - e si tratta di una informazione indispensabile per l'esatta comprensione del episodio - che i due amanti di Rimini erano „cognati".
(...)

Il rapporto metonimico tra le pene (''la bufera infernal', ''la piova eterna'') e dunque tra le atmosfere dei due Canti è lo sfondo sul quale si evidenziano sia il sostanziale parallelismo della loro articolazione strutturale – entrambi si aprono con la figura di un demonio (Minosse, Cerbero) e proseguono con la desccrizione del paessaggio e della pena; nell'uno e nell'altro, dalla masa delle anime dannate emerge una sola voce protagonista (pero, mentre Francesca è chiamata da Dante, Ciacco chiama lui stesso l'attenzione del pellegrino : e questa differenza di comportamento va aggiunta all'elenco dei tratti oppositivi)-, sia la similarità nell'ordito del discorso, da certe movenze sintattiche e stilistiche sino all'impostazione stessa della voce narrante [...] or son venuto / là dove molto pianto me percuote" (V 26-27); io sono al terzo cerchio, de la piova / etterna" (VI 7-8).


Se Francesca e Ciacco possono annullare la loro radicale diversità nel ricorso a un comune registro retorico (Di che udire e che di parlar vi piace, / noi udiremo e parleremo a voi (V 94-95) „tu fosti prima che io disfatto fatto" (VI 42), nell'interloquire con loro il personaggio Dante ripete formule di cortesie simile nel tono e nelle parole:

E cominciai : „Francesca, i tuoi martiri
a lagrimar mi fanno triste e pio
     Ma dimmi,:al tempo [...] (V 116-118)
     Io li rispuosi: „Ciacco, il tuo affanno
mi pesa si, ch'a lagrimar mi 'nvita
ma dimmi [...] (VI 58-60)

La ragione de fondo dell'omogeneità risiede nella comune radice, l'incontinenza dei peccati FIRENZA 3

di gola e di lussuria. Da questa stessa radice ha origine la contiguità delle pene.

A differenza degli altri incontinenti (avari e prodighi, iracondi e accidiosi) omogenei nei peccato, ma

esattamente especulari nella manifestazione della colpa, lussuriosi e golosi praticano vizi, per cosi ,

solidali.

Tra di loro non puo esserci scontro o zuffa: sono fratelli nella pena come lo sono stati nell'errore.

(...) Eppure i due canti sono collegati anche e sopratutto da una lunga serie di opposizioni a livello di resa letteraria.

(...) Pur nella contiguità metereologica della „bufera" e della „piova",opposta è l'atmosfera dei due cerchi:

ventosa e vorticosa quella dei lussuriosi; uggiosa nell' eterna regolarità della pioggia quella dei golosi.

E così è anche per l'ambiente: aereo nel primo Canto (non per nulla punteggiato de similitudine ornitologiche), grevemente terragno nel secondo; e per lo stesso contrapasso, che dal'irrequieta mobilità dei peccatori presi dai vortice si rovescia nel cieco e animalesco torpore delle anime prostrate al suolo. I lussuriosi (per lo meno i morti per amore, che volano in fila indiana) sono subito riconoscibili, tanto è vero che Virgilio li indica per nome; i golosi sono trasformati dalla pena sino a perdere i tratti umani („riconoscimi, se sai" v. 41) e a imbestiarsi („Urlar li fa la pioggia come cani" v. 19).

Il V è un Canto al femminile, il VI presenta solo personaggi maschili. Nel V si parla di amore e letteratura; nel VI si parla di politica. Il V popolato di eroi, di regine, di nobildonne, porta alla ribalta personaggi romagnoli di conclamata nobiltà, il VI elenca solamente personaggi di Firenze, alcuni dei quali, a cominciare dal protagonista, di dubbia notorietà.

Se il V alude al mondo delle corte feudali, anche il VI fra le righe, parla di corti, ma di quelle FIRENZA 1

'imbandite' presso le case dei ricchi fiorentini. Quella fra nobili di sangue e aristocrazia del

denaro è l'opposizione che sussume quasi tutte le altri. Talmente forte da investire la stessa

figura del personaggio Dante: mentre nel V il Dante storico è interamente risolto dentro la

figura del Dante personaggio, l'impianto politico del VI conferisce al suo personaggio uno

statuto autobiografico molto più definito.
(...)

Per quanto riguarda Francesca e Paolo, la domanda da farsi è se la loro storia voglia unicamente esemplifica lo scacco del singolo dinanzi alle forze del desiderio, quello della razionalità di contro agli appetiti, insomma il conflittuale rapporto tra libero arbitrio e fatalità della passione secondo le letture più acreditate) o sia anche, se non sopratutto, una rappresentazione simbolica di comportamenti culturali e sociali determinati. E altretanto si può dire per Ciacco.

Lussuria e gola, cioè, possono essere visti come peccati dei singoli (e in quanto tali, tra loro omogenei), oppure come peccati sociali, tipici di ambienti diversi, e perciò, passibili di rappresentazione contrapposte.

„Lussuria" e „gola" di presentano appaiate, prima che nell'Inferno, nella canzone Poscia ch'Amor del tutto m' ha lasciato:

Qual non dirà fallenza
divorar cibo ed a lussuria intendere?
Ornarsi, come vendere
si dovesse al mercato di non saggi?
ché 'l saggio non pregia orn per vestimenta,
ch' altrui sono ornamenta,
ma pregia il senno e li genti coraggi (vv 32-38)
(...)
Lussuria e gola sono vizi dei „falsi" leggiadri, dei falsi cavalieri che no operano secondo virtù e non si attengono, nei comportamenti pubblici, al giusto mezzo.

Sono dunque vizi, insieme alla prodigalità, all'avarizia, all'incapacità di „donneare" (cioé, di amare donna amorosa [v. 49], non limitandosi a „pigliar villan diletto" [v. 54] ) di coloro che credono di attegiarsi da „leggiadri" e invece ignorano i fondamenti della vera leggiadria. Vizi sociali e pertanto, o meglio ancora, vizi di un determinato ceto sociale. Tanto più che nella canzone „lussuria" no designa soltanto leccesso sessuale ma [in accordo con l'uso medievale di luxuria quale è documentato dai lessicografi] si estende a significare classicamente l'inclinazione al lusso e allo sperpero" (...)

Fondamento della leggiadria è la virtù, che a sua volta è l'elemento costitutivo della nobiltà. Poscia ch'Amor rimanda necessariamente a la precedente canzone La dolce rima d'Amor ch'i' solia. Alla canzone cioé che confuta l'idea di nobiltà di sangue a favore della tesi che essa sia un dono divino elargito senza distinzione sociali. La stessa virtù deriva dalla nnobiltà, rigurosamente intesa come nobiltà d' animo.

Con queste due canzoni risaliamo al Dante prima dell'esilio, ancora immerso nelle polemiche cittadine e ancora convinto di dovere esercitare un ruolo didattico nei confronti dei suoi concittadini. La radicalità della canzone sulla nobilitas non solo non esclude l'intento pedagogico, ma anzi, pur nel pesimismo presente, dà vita con la canzone della „leggiadria" a un vero programma di aculturazione: si trattava di fissare un codice gentile per i potentes di Firenze, nobili di sangue o grandi di nuova ricchezza che essi fossero.
(...)
Francesca parla d'amore e di letteratura. Purtroppo quello che lei chiama amore è lussuria e la letteratura di cui fa sfoggio non sempre è buona letteratura.
(...)


Fonte: „Cognati e amanti Francesca e Paolo nel V dell'Inferno" Pisa, diciembre 1997 pp 120-124"

NdR: El Prof. Santagata ha publicato "Come donna innamorata" editado por la Universidad de Salamanca y organizó el "Dante Posticipato" este verano. Es parte de un proyecto de informática relacionado con las Humanidades y estudioso de Dante.

 

La Laguna (49) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

 Ciao a tutti, come va?
Qui con un sacco di lavoro, ma tutto ok.

Proprio a causa del lavoro, questo blog sarà probabilmente un po' più breve dei precedenti dato che LIBRIott

non ho troppe cose da raccontarvi. Comunque, vi scrivo da una comoda poltrona nel salotto di casa

mia mentre fuori sta praticamente venendo giù il cielo... il mio sottofondo musicale per redigere

questo blog è, infatti, il fragore dei tuoni che si susseguono in una pioggia che promette di arrivare almeno fino a sera.

Forse pioverà anche domani anche se spero proprio di no. È che domani farebbe davvero comodo

una giornata (o almeno mattinata) senza pioggia.

Perché? Per una questione di scaramanzia, per il momento non posso dirvelo, ma prometto di parlarvene nel prossimo blog.

In questo, invece, tocca parlare del mese appena passato. È stato, come ormai da vari anni a questa parte, un ottobre di intenso lavoro che ha preceduto un novembre che si annuncia altrettanto duro dal punto di vista lavorativo.

Morale della favola: non vedo l'ora che arrivi gennaio, che normalmente è uno dei periodi in cui posso rifiatare un po'.


A rendere le cose un po' più difficili ci si è messo anche il cambio di orario del fine settimana passato che, con l'accorciarsi

delle giornate, credo deprima un po' tutti. L'inverno è la parte dell'anno che mi piace meno, però ho la fortuna di passarlo in

un luogo privilegiato dove diventa molto più sopportabile.

Domenica scorsa per esempio ero al mare e mi godevo una giornata dal clima praticamente estivo  MedanO

a El Médano, mentre martedì primo novembre sono andato ad una festa in piscina e quindi farei

meglio a non lamentarmi troppo, no? ;)

Anche perché la festa in piscina era a casa del mio carissimo amico Manu che ha deliziato i suoi ospiti con una fantastica

grigliata di pesce.

Come potete vedere la mia vita mondana sta virando molto verso orari più diurni e le nottate di baldoria in giro per l'isola si fanno sempre più rare forse anche perché, come direbbe mia nonna, non ho più l'età per fare certe cose e i postumi sono sempre più difficili da sopportare il giorno dopo.

Ieri, per esempio, ho bevuto un paio di birre con un mio studente e con alcuni suoi amici e oggi  birraott

ho quasi l'assurda sensazione di essere in resaca ;) Non ho l'abitudine di bere qualcosa con i miei

studenti, ma ieri nel tardo pomeriggio ci siamo casualmente incontrati presso il Recinto Ferial di

Santa Cruz e poi mi sono aggregato al suo gruppo per bere qualcosa. Anche perché lo studente

in questione è un mio coetaneo e sia lui che i suoi amici si sono rivelati molto simpatici.


Per chi non lo sapesse, il Recinto Ferial di Santa Cruz è uno spazio che viene usato nella capitale dell'isola per ospitare fiere di vario tipo durante tutto l'anno. Mi sembra un uso molto inteligente di una bella struttura e di uno spazio pubblico che molte città italiane farebbero bene a copiare. Tra esse, Bari dove, a mio parere, il quartiere della Fiera del Levante viene utilizzato e valorizzato molto meno di quanto si potrebbe e si dovrebbe.


Ma torniamo a Santa Cruz. Nel recinto c'erano due fiere. La prima di artigianato con prodotti e recinto

stand da tutto il mondo... un po' sullo stile del padiglione delle nazioni della campionaria barese

per rifare un paragone con la mia città d'origine. Della seconda fiera, invece, ve ne parlerò nel

blog del prossimo mese, come dicevo qualche riga più su per una questione di scaramanzia ;)


Tornando al mese di ottobre, un'altra bella serata l'ho passata a teatro e concretamente nel Teatro Guimerà a cinque minuti

a piedi da casa. Si tratta di uno dei teatri storici dell'arcipelago dove sono andato a vedere una commedia nella quale

recitava, tra gli altri, un amico.

Il fine settimana successivo, invece, ho fatto un salto al cinema del TEA dove ho visto Neruda, unneruda2016

gran bel film che raccontava una parte della vita del famosissimo poeta cileno.

È un lungometraggio di quest'anno che consiglio a tutti, soprattutto grazie alla straodinaria

interpretazione di Gael Garcia Bernal e ai diversi livelli di lettura che il film possiede.

Per spiegarlo in un modo semplice, si può dire che il regista riesce a mitizzare e smitizzare la fuga del poeta da un Cile in preda alla dittatutra mischiando storia, politica e poesia con delle immagini a metà strada tra la realtà e la fantasia... e meno male che volevo semplificare ;)

Scusate, ma con la pioggia viene fuori il filosofo che è nascosto in me ;)


Probabilmente state pensando che ho abbandonato La Laguna e in un certo senso avete ragione. piazzola

Infatti, lavoro a parte ci sono andato solo una sera all'inizio del mese per assistere a un bel

concerto gratuito dei Tangatos. Si tratta di un gruppo di argentini residenti a La Laguna da

qualche anno che riempiono le strade della città universitaria con le note delle loro canzoni e

con versioni di brani di Astor Piazzolla.


A proposito di illustri argentini, mentre vi scrivo l'Atletico Madrid sta perdendo due a zero in casa della Real Sociedad e il Cholo Simeone, allenatore della squadra della capitale, non sta vivendo un bel momento.

Chi, invece, molto probabilmente mi farà passare una bella serata è un altro argentino: tale Ricardo Darín del quale stasera probabilmente vedrò un altro film. È che come vi dicevo nell'ultimo blog, è un grande attore e regista che non delude mai.

Qualche giorno fa ho visto Nueve reinas, un filmone. E vediamo un po' cosa offre oggi la mia videoteca DARIN

personale che stasera il programma è un filmetto e a dormire visto che domani, nonostante sia

domenica, devo alzarmi presto. Perché? Per ennesima volta, la scaramanzia mi obbliga a

rimandare la risposta a questa domanda di circa trenta giorni ;)

A presto!
Un abbraccio
Nico

 

 

La Laguna (48) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon autunno!!!
Vi scrivo nel tardo pomeriggio di quest'ultimo giorno del mese di settembre che finalmente volge al termine.

Perché finalmente? Perché dopo una lunga e bella estate ho voglia di cominciare con la rutine che il mese di ottobre porta sempre inevitabilmente con sé.

A proposito della mia estate, nei blog precedenti vi ho già parlato di quello che ho fatto a giugno, AUTUNNO

Luglio e agosto e quindi è arrivato il momento di parlarvi degli ultimi trenta giorni.

O meglio degli ultimi trentacinque perché nel blog precedente non vi avevo ancora raccontato del mio viaggio a Gran Canaria.

E allora cominciamo proprio dall'isola di fronte e dal traghetto che mi ha portato sull'isola di fronte. Era un bel po' che non viaggiavo in nave e devo dire che l'esperienza non mi è affatto dispiaciuta anche perché da quando abito a Santa Cruz sono a dieci minuti scarsi a piedi dal porto;)

Come sempre a Gran Canaria, ho soggiornato a casa del mio carissimo amico Doramas con il quale abbiamo girato un po' l'isola.

Tra le varie escursioni spicca quella a Teror, dove aveva luogo un interessante festival di artista di
ABUKAKA

strada provenienti da tutto il mondo. Però, senza dubbio, lo spettacolo più divertente è stato quello del

gruppo comico canario Abubukaka. I quattro umoristi, tra gli altri sketch, ne hanno interpretato uno nel

quale realizzavano una divertentissima e riuscitissima parodia della situazione di stallo político attuale

che attanaglia la Spagna da qualche mese a questa parte.

Tra l'altro, proprio mentre vi scrivo va in onda un'edizione speciale del telegiornale che trasmette le

dichiarazioni di Pedro Sánchez sulla crisi interna del PSOE, il principale partito dell'opposizione.

Ma parliamo di qualcosa di più piacevole. Come per esempio, le visite che ho ricevuto in questo settembre.

La prima, durante la seconda settimana del mese, è stata quella di Sergio delle cui visite (fortunatamente frequenti) vi ho già parlato nei blog precedenti. In questa occasione la sua visita è stata contraddistinta dal Giappone.

Mi spiego: in solo una settimana e in compagnia di altri amici siamo andati a cena in un ristorante BONSAI

giapponese e soprattutto abbiamo visto al cinema due film nipponici, il primo dei quali gratis e in

versione originale con sottotitoli in spagnolo. Infatti, a quattro passi da casa, presso la Fundación

Cajacanarias, si celebrava una settimana dedicata al paese del Sol Levante con tanto di mostra di

bonsai e workshop di origami.

Per vostra informazione, finita la settimana giapponese, è cominciato un ciclo di cinema francese, anche questo in versione originale sottotitolata in spagnolo, che durerà fino a fine ottobre al modico prezzo di due euro per film... e poi dicono che la cultura costa ;)


Ma senza ombra di dubbio, la giornata più bella (e più faticosa;) di quella settimana è stato il sabato. MASCA

In quella giornata abbiamo deciso di fare una pazzia: abbiamo fatto una bella camminata di poco più

di due ore nel nord dell'isola, da Masca fino in spiaggia. Per chi non lo sapesse, Masca è uno dei

paesini più belli e caratteristici dell'isola o, come sono solito dire, è un angolo di Perù a Tenerife.

In un certo senso, manca solo il Machu Picchu ;) La camminata che va dall'alto del paese fino alla

spiaggia è abbastanza frequentata da turisti e non solo ed io personalmente era la seconda volta che la

facevo.

La pazzia è venuta dopo: una volta arrivati in spiaggia, anziché prendere una barca a motore che ci portasse nel vicino

paese de Los Gigantes, abbiamo deciso di arrivarci in kayak. E così alle due ore e passa a piedi KAJAK

ne abbiamo aggiunte altre due in kayak. Il bilancio finale? Esperienza massacrante dal punto di

vista fisico, ma fantastica! Paesaggi mozzafiato e poi a metà del guado la guida ci ha fatto fare

una sosta con tanto di bagno in mezzo all'oceano e informazioni sul Parco Naturale di Teno,

mentre sorseggiavamo una birra gentilmente offerta dagli organizzatori del tour.


Buona parte del fine settimana seguente l'ho passata a El Médano, nel sud dell'isola dove vive la mia amica Sandra che in quei giorni compiva gli anni. E allora, con la scusa del suo compleanno, siamo andati a cena in un ristorante giapponese (un'altra volta;) per poi fare serata nella piazza del paese dove c'era il concerto organizzato in occasione della festa popolare. Il giorno dopo giornata di mare e relax.

Qualche paragrafo più in alto parlavo di visite e non a caso ho usato il plurale. Infatti, quella di Sergio è stata la prima ma non l'unica visita del mese.

In questi ultimi giorni di settembre l'isola ha conosciuto mio cugino Fabio e la sua fidanzata Daniela.

La simpatica coppietta di canari adottivi ha soggiornato per i primi quattro giorni nel sud dell'isola e poi, nei restanti giorni della loro vacanza, nella mia casa capitolina. È stato un piacere ricevere la visita di un pezzo della famiglia e, come sicuramente staranno già immaginando quelli di voi che mi leggono da tempo, ho preso la palla al balzo per fare un po' il turista anch'io.

Avevo un bel fine settimana largo di libertà e allora li ho portati nell'ordine a Benijo, Masca,  TEIDE

Teno, Icod de los Vinos, Mesa del Mar, El Pris, San Andrés, el Teide, el Bollullo, etc... il tutto

intervallato da grandi ed economiche mangiate di pesce, carne e piatti locali e innaffiato da

ottimo vino locale.

Credo che si siano davvero divertiti e che siano rimasti piacevolmente sorpresi da un'isola che, come hanno potuto scoprire, non è soltanto "Sole e Mare".

Già che ci sono, aprofitto di quest'occasione per salutarli e ringraziarli per la compagnia, la simpatia e soprattutto per avermi portato una scorta di taralli, una ricarica di caffé italiano e un Dylan Dog. Per la cena che mi hanno preparato l'ultima serata a base di orecchiette, braciole di carne e parmigiana, invece, non trovo le parole e posso solo dire che gli sarò eternamente riconoscente ;) Scherzi a parte, ci siamo divertiti e, ciò che è più importante, si sono goduti la loro meritata vacanza.


Mentre vi scrivo è calata la notte e a questo punto vi saluto e mi accingo a addentare l'ultima porzione di parmigiana rimasta e a vedermi un bel film. Oggi serata tranquilla anche perché domani passerò la giornata a casa del mio amico catalano Manu a El Sauzal dove si prevede barbeque, bagno in piscina con vista mare e Teide e produzione collettiva di birra.

Non so se ve l'avevo già detto, ma con Manu ed altri amici a volte ci riuniamo perBIRRARTIGIANAL

produrre birra artigianale che, modestie a parte, non ci riesce affatto male;)

E se non ci credete, chiedete a Fabio e Dani che hanno avuto la fortuna di berne una mentre una serata a casa vedevamo "Cinema Paradiso", film meraviglioso che consiglio a tutti di vedere e se possibile con i fazzoletti accanto in previsione di uno dei finali più commoventi della storia del cinema... non dico altro!


A proposito di cinema, che mi vedo stasera? Magari un film con Ricardo Darín, bravissimo attore argentino, i cui film sono tutti belli. Potrei stare qui a consigliarvi film fino a notte fonda, ma la fame inizia a farsi sentire e la parmigiana mi sta provocando e allora vi auguro un buon mese e buon appetito!


Un abbraccio
Nico

 

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