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REGISTRO DE OBRAS

La Laguna (51) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon anno 2017 da una calda ed accogliente Santa Cruz de Tenerife!


Ci sono arrivato nel pomeriggio di avantieri direttamente da Bari e, dopo due voli, un'oretta di REYES

autostrada, mi sono dovuto sorbire anche il traffico e gli ingorghi provocati nella capitale dell'isola

dalle restrizioni al traffico causate dalla Cabalgata dei Re Magi.

Uno stress infinito: immaginate che ci ho messo più tempo per arrivare dall'entrata di Santa Cruz a casa che per fare sessanta chilometri di autostrada!

Per fortuna ieri ed oggi sono state giornate molto più rilassanti ed allietate da un sole che mi è mancato come il pane durante le giornate che ho passato a Bari. Erano quattro anni che non andavo in Italia in questo periodo e credo che non lo rifarò mai più ;)

A parte le temperature gelide, un altro motivo per evitare questo periodo dell'anno è la presenza MOCOS

invasiva dell'influenza che mi ha colpito duramente negli ultimi giorni del mio soggiorno a Bari.

A quanto pare, c'erano vari tipi di virus, e a me è toccato quello caratterizzato da febbre non molto

alta, ma da incredibili dolori di stomaco, indigestione, vomito, etc etc...


Per colpa dell'influenza, ho perso tre giorni di giri vari per la città, ho dovuto rinunciare a salutare qualche amico e, soprattutto, abbiamo dovuto cancellare una partitella a calcio che alcuni amici avevano organizzato appositamente per il mio ritorno.

Ma se vogliamo vedere la parte positiva, il virus mi ha raggiunto nel momento opportuno del mio soggiorno e cioè la notte tra l'uno ed il due gennaio permettendomi così di affrontare il viaggio per Tenerife in condizioni di salute accettabili.

Però, immaginate come è cominciato il mio anno... meglio pensare che almeno non può peggiorare!

E allora la prossima volta ci andrò nel periodo di Pasqua o d'estate come ho sempre fatto negli ultimi VUELO

anni, evitando così virus vari e il freddo e soprattutto godendomi il meglio della mia splendida Puglia.

Infatti, quando qualcuno mi chiede un parere sulla mia regione, consiglio sempre di visitarla in estate

che è quando da il meglio di sé. In inverno fa buio molto presto il che fa venir meno una delle cose

più belle che, secondo me, può vantare la regione: una luce molto particolare.

E poi anche gli spostamenti e la voglia di muoversi si vedono limitati. Basta dirvi che in questa vacanza a Bari sono stato per l'appunto solo a Bari, mentre, per esempio nell'agosto del 2015 ho toccato quattro delle sei province pugliesi.

Comunque, come al solito è stato un gran piacere rivedere parenti ed amici che tra l'altro in questo momento sono sotto la

neve perché da quando sono partito le temperature si sono ulteriormente abbassate.

E già che ci sono li saluto dal mio salotto di Santa Cruz in questa mattinata del primo sabato dell'NIEVE

anno con la finestra aperta e con il sole che invade il mio appartamento mentre in pantaloncini e

maglietta vi scrivo queste due paginette.

Divertitevi giocando con le palle di neve mentre io domattina me ne vado al mare ;)

 

Nonostante il freddo e l'influenza a Bari sono riuscito a fare un bel po' di cose e credo che, come quasi sempre, un buon punto per cominciare a raccontarvele sia proprio l'inizio che, in un certo senso, non è stato a dicembre, ma a metà ottobre. Mi spiego: quando, per l'appunto a metà ottobre, ho comprato i biglietti per Bari, ho deciso di avvisare solo il mio carissimo amico Francesco con il quale ho deciso di fare una sorpresa a tutti gli altri.

E quindi approfitto di quest'occasione per ringraziarlo perché so che non è stato facile mantenere il segreto e stare arroccato davanti alle domande degli altri per più di due mesi. Devo ammettere che anche per me non è stato facile però alla fine abbiamo avuto la nostra ricompensa perché la sorpresa è riuscitissima.

E vedere la reazione di tutti non ha prezzo. Come l'abbiamo organizzata? Una sera dopo cena Francesco è venuto a prendermi da casa e lui, con me nascosto dietro, è arrivato a casa di Lucia e Nataly. Lì c'erano quasi tutti i miei amici convocati da Francesco con la scusa di un grande annuncio che aveva anche dato vita a diverse teorie nel gruppo di whatsapp.

E, invece, niente matrimoni o gravidanze alla vista, ma semplicemente l'arrivo di una persona che nonostante i chilometri che ci separano riuscite sempre a far sentire a casa come se non fosse mai andato via.

VINOMANO

Qualcun'altro è arrivato dopo e quindi ho dovuto nascondermi in una stanza nuova che

avevano creato (appositamente?;) nell'appartamento e così quando ai ritardari veniva mostrata la

nuova stanza dell'appartmento, si accendeva la luce e dentro c'ero io con un bicchiere di vino per

combattere il freddo e a farmi compagnia in quei trenta secondo di attesa al buio ;)

Nei giorni seguenti, tra le altre cose, visite a qualche parente tra i quali mi sento di parlare soprattutto del pranzo del primo gennaio a casa di mia zia Tina (sorella di mia madre), dove mi sento sempre a casa, dove si mangia bene e dove provo ad andare in tutte i miei viaggi a Bari.

Altre tappe che spiccano sono quelle da Monica, Lucio e Angelo. Sono tre amici che gestiscono altrettante birrerie in città.

Da Monica e Lucio, ex colleghi di facoltà, ci sono andato nella stessa sera con alcuni amici dei tempi birre

dell'università tra birra e schiaffi a mo' di dimostrazione di affetto ;) Lucio poi, mastro birraio, mi ha

promesso di inviarmi appena possibile una ricetta per produrre una bella biretta con gli amici di

Tenerife.

Da Angelo, invece, la cosa si è rivelata un po' più complicata ma non per questo meno simpatica.

Infatti, ci sono passato tre volte perché nella prima e seconda occasione ho trovato il locale chiuso (mi è testimone ad Eugenio) e, siccome non c'è due senza tre, il giorno prima di partire siamo riusciti a salutarci bevendo un cicchetto più che mai alla nostra salute.

Infatti, mentre Francesco e Saverio hanno preso Jameson Irish Whiskey, il mio shot e quello di Angelo erano bianchi: il suo di vodka ed il mio un mix di acqua e fermenti lattici per rimettere a posto il mio stomaco. Credo che sia quanto di più alcolico abbia bevuto in questa prima settimana dell'anno ;)

Visto che parliamo di dieta, ne approfitto per chiedere scusa a Shumon, a mio modesto parere il  CARDONCELLI

miglior pizzaiolo d'Europa, per aver ordinato una pizza meno saporita dell'abituale Norcina con

bufala e cardoncelli, ma sicuramente sa che a me dispiace più che a lui e che al prossimo giro

rimedierò.

 

Spero che abbia apprezzato lo sforzo nella mia ultima serata barese date le mie precarie condizioni di salute che per quasi tre giorni hanno limitato la mia dieta a riso in bianco e mozzarella.

E a proposito di latticini, non posso chiudere questo blog senza salutare Maurizio Ricotta e i suoi  BARICALCIO

amici che ci hanno occupato due posti in curva Nord. Infatti, il ventinove dicembre solo io e

Francesco perché qualcuno aveva troppa paura del freddo (leggi Mr Esposito;) siamo andati allo

stadio per assistere al pareggio tra Bari e Spal.

E allora in buona compagnia quello che poteva essere un incubo climatico si è rivelata una serata divertente riscaldata dalla passione biancorossa e da qualche Caffè Borghetti ;)

Che ho fatto il 31?

Mangiare panzerotti, bere come se fosse l'ultimo giorno dell'anno, saltare, fare trenini, arrambare  TRENCITO

inviati dell'ONU (è una lunga storia;) e ancora prendere decisioni su due piedi e ballare rock and roll

su uno solo;)


Un abbraccio e a presto,


Nico

NdR: Tanti Auguri e un Bel 2017 Nico!

 

 

Per la Pace... per la redazione del Blog

 

Adeste, fideles, laeti, triumphantes,  ADESTES 1
Venite, venite in Bethlehem:
Natum videte Regem Angelorum:

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

En grege relicto, humiles ad cunas,
vocatis pastores approperant.
Et nos ovanti gradu festinemus.

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

Aeterni Parentis splendorem aeternum, ADESTES 2
Velatum sub carne videbimus
Delum Infantem, pannis involutum.

Venite adoremus, venite adoremus   

Venite adoremus Dominum.

 

Pro nobis egenum et foeno cubamtem,
Piis foveamus amplexibus:
Sic nos amantem quis nos redamaret?

 

Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

 

Deseamos que tengais Felices Fiestas de Navidad y un precioso 2017, sobretodo PAZ!

 

 

 

La Laguna (50) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti, come va?

Qui con un sacco di lavoro, ma tutto ok. Proprio a causa del lavoro, questo blog sarà probabilmente APUNTES

un po' più breve dei precedenti dato che non ho troppe cose da raccontarvi. Quelli di voi che mi

leggono spesso, o anche semplicemente coloro che hanno letto l'ultimo blog, staranno avendo

la sensazione di un dejavù ;)

 

Ma, effettivamente, a parte alcune piccole differenze, il mese di novembre è stato molto simile a quello di ottobre. La prima differenza è che è passato un mese e quindi il mio desiderato gennaio, detto anche mese di tregua, si è avvicinato abastanza ;)

Un'altra differenza è che mentre vi scrivo dalla poltrona del mio salotto nel tardo pomeriggio di questo ultimo sabato del mese, fuori non piove come, invece, succedeva un mesetto fa.

Per il resto, moltissime somiglianze tra i due mesi e tra i due blog. Oggi, come l'altra volta, seratina tranquilla a casa e per lo stesso motivo dell'ultimo blog che finalmente posso raccontarvi dato che non ci sono più motivi per la scaramanzia;)

Domenica sei novembre ho partecipato ad una corsa di otto chilometri in centro a Santa Cruz che SANTACRUZNOV2016

sono riuscito a completare con un tempo accettabile: 43:51. Non ve ne avevo parlato prima perché

l'ultima volta che avevo fatto qualcosa di simile era stato una vita fa... se non ricordo male, nel

2005 avevo completato dieci chilometri sul lungomare di Bari.

E allora sono passato da un lungomare ad un altro: da un po' di tempo a questa parte ho cominciato ad allenarmi sul lungomare della capitale dell'isola. Da quando vivo a Santa Cruz, infatti, e forse anche da prima, ho cambiato un po' il mio bioritmo e i miei orari e sto facendo vita più diurna e un po' di sport.

Il lungomare è a due minuti a piedi da casa e tutte le volte che posso, e causa lavoro molto meno di quanto mi piacerebbe, esco a correre qualche chilometro o un'oretta. Con la musica nelle orecchie, il mare negli occhi e il sole nel cuore a volte arrivo fino a María Jimenez, una frazione della capitale dell'isola.

Mi piace molto la sensazione che provo mentre corro e soprattutto quella che mi lascia addosso CORSA

per tutta la giornata. Mi sento più attivo ed ottimista... sarà l'endorfina ;) O forse sarà il buonumore

che mi trasmettono tutte le persone che incrocio sul lungomare che come me fanno sport e che ti

salutano quando te le trovi su quello che qui a Santa Cruz è conosciuto come il Viale del Colesterolo ;) nel senso che è un buon posto per provare ad abbassarlo facendo un po' di sport ed una vita più sana.


E quindi stasera seratina tranquilla con film e riposo perché domattina ho un'altra corsa, questa volta di soli cinque chilometri sul lungomare. Si tratta di un evento organizzato dal Corte Inglés e sicuramente ci sarà un bel po' di gente e una bell'atmosfera. E se nelle ultime occasioni ho optato per meravigliosi film di Riccardo Darín questa sera mi tocca un documentario che avevo registrato tempo fa sulla vita di Fidel Castro.

Perché stamattina mi è arrivata la notizia della morte di uno dei personaggi, nel bene e nel male, più importanti del ventesimo secolo. In questa sede non è il caso di parlare di política e allora mi limito a dire che mi rimane il rimpianto di non essere andato a Cuba quando Fidel era ancora vivo e che spero di andarci il prima possibile perché è un paese che come tutta l'America Latina mi attira moltissimo. E poi, come Tenerife, è un'isola e le isole, credete a me, hanno qualcosa in più ;)


Tornando alle mie avventure da corridore, quella di domani non sarà la mia seconda corsa del  MEDANO2016

mese, visto che sabato scorso ho portato a termine sette chilometri ad Arona, nel sud dell'isola.

Mi sono preso la briga di attraversare quasi tutta l'isola non solo per partecipare a questa corsa,

ma anche perché dopo ho fatto serata a El Médano dalla mia amica Sandra con cui ho cenato e sono andato a bere qualcosa.

Si è trattato di un piacevole diversivo e di un modo di staccare la spina facendo qualcosa di diverso.

Infatti, non mi capita spesso di fare serata nel sud dell'isola e devo ammettere che mi sono divertito.

Dopo cena siamo andati a bere qualcosa in un locale dove abbiamo assistito ad un concerto di un gruppo andaluso. Poi la stanchezza ha cominciato a farsi sentire anche perché i sette chilometri nel centro storico di Arona era un continuo sali e scendi che dal punto di vista fisico e psicologico mi ha messo a dura prova.

Però, sono abbastanza fiero di me stesso visto che, anche in questo caso, sono riuscito a portare a ARONA

termine la corsa con un tempo accettabile. In più è stato molto bello correre sotto il ciello stellato

e visitare in questo modo, e per la prima volta, il centro storico di questa piccola cittadina dell'isola.


Tra un mese vi racconterò, tra le altre cose, della corsa di domani e del clásico Barcelona-Real Madrid della prossima settimana che sicuramente vedrò in compagnia del mio amico, catalano e culè, Manu. Per il momento vi saluto e vi rimando al prossimo blog, che sicuramente, sarà un pochino più lungo.


Un abbraccio
Nico

 

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