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REGISTRO DE OBRAS

La Laguna (67) di N.Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon ponte a chi lo fa!
Io, purtroppo, lunedì devo lavorare e, inoltre, dovrò dedicare almeno uno dei giorni di questo fine settimana a correzioni e preparazioni di esami vari.

E quindi scrivendovi questo blog mi prendo una pausa in quest'ultimo sabato del mese di aprile. Se devo dire la verità, oggi sto facendo fatica a carburare e ho molta più voglia di oziare che di lavorare. Stamattina, per esempio, ho fatto un giro per La Laguna con tanto di colazione al bar, breve visita ad un museo e giro per il mercato della città.

Al ritorno a casa, pranzetto leggero e siesta dalla quale mi sono appena svegliato.

Non vi offendete, ma a questo punto avrei dovuto fare qualcosa di più produttivo, però preferisco

iniziare questo primo pomeriggio con qualcosa di più piacevole.

La scusa? Spero che scrivere questo blog possa contribuire ad attivarmi per sbrigare qualche faccenda lavorativa più tardi. Ma ritorniamo a questa mattina perché mi piacerebbe parlarvi dell'esposizione de El Roto che ho visto stamattina.

Si tratta di un pittore e fumettista famoso a livello nazionale soprattutto per collaborazioni con vari giornali e riviste, tra cui El País. Conoscevo le sue vignette sempre critiche su vari aspetti dell'attualità spagnola, ma stamattina mi ha sorpreso con dei quadri davvero impressionanti.

Arte a parte, è stato, come sempre ad aprile, un periodo di intenso lavoro e pochi momenti di svago.

Nonostante il poco tempo libero, però, sono riuscito a concedermi un viaggetto a Gran Canaria durante

il secondo fine settimana del mese.

Anche in questo caso ho utilizzato una scusa: il concerto di Fito & Fitipaldi, gruppo in attività da vent'anni che ha inserito Las

Palmas nel suo tour anniversario.

Era un bel po' che non andavo ad un concerto e, inoltre, mi è piaciuto anche cambiare aria e visitare il mio amico Doramas in quel di Telde, quarta città per dimensione dell'arcipelago dove ci siamo concessi un bel pranzetto canario.

A Las Palmas, invece, abbiamo fatto un giro sul fantastico lungomare cittadino (forse l'unica cosa che Tenerife dovrebbe invidiare a Gran Canaria) e un pranzo domenicale in un ristorante coreano.

Perché il coreano? Semplice: perché a Tenerife, che io sappia, non ce ne è neanche uno.

Del secondo fine settimana del mese ricordo solo due cose: un sabato sera in giro per i bar de La

Laguna con Juan e una domenica in hangover parzialmente alleviato da un caffé pomeridiano in un

bel bar con un fantastico panorama a Punta del Hidalgo, piccolo paesino nel nord dell'isola.

Arriviamo così allo scorso fine settimana contraddistinto dal Plenilunio di Santa Cruz.

Si tratta di una specie di Notte Bianca organizzata due volte all'anno, in autunno ed in primavera, in coincidenza con la luna piena dal comune della capitale dell'isola.

Ci sono varie attività in giro per la città. Quest'anno, però, la festa è stata rovinata dalla pioggia presente in modo più o meno continuo durante tutta la giornata.

Poco male perché ci siamo organizzati diversamente. Sabato ventuno, infatti, non c'era solo il Plenilunio, ma anche la finale

della Copa del Rey e quindi ho invitato qualche amico a casa per vedere la partita, stravinta dal Barca contro un deludente

Siviglia.

Dopo, siamo scesi in strada per vedere uno dei concerti previsti nel programma del Plenilunio, ma, causa pioggia, non c'era

molto movimento e allora siamo andati a bere qualcosa e a ballare un po' all'Hombre Bala, per capirci, la versione capitolina

del Blues Bar lagunero.

Come al solito, in ottima compagnia, con un paio di birre e con la musica giusta mi sono lasciato andare al ballo sfrenato che

è uno dei miei sistemi preferiti per staccare la spina e dimenticarmi per una serata di tutti i doveri e delle preoccupazioni.

Per quanto riguarda questo fine settimana, ieri sera serata tranquilla con pizza e film, entrambi pessimi.

Ma non ci sono problemi perché l'idea era semplicemente riposare e spegnere il cervello dopo una dura settimana di lavoro.

Stasera si prevede un'altra serata molto tranquilla, ma questo volta con una motivazione molto più interessante. Come vi

dicevo nel blog del mese scorso, infatti, domattina parteciperò alla mezza maratona de La Laguna e quindi stasera tocca

riposare bene e incrociare le dita per fare un'ottima gara domani.

Dopo i 21097 metri, verrà il premio: una festa con tanto di grigliata di carne a casa di amici argentini per recuperare un po'

di energie sotto forma di proteine carniche e liquidi, senza esagerare, però, che lunedì si lavora ;)

Ma dall'ultimo fine settimana di aprile, facciamo un flashback per tornare al primo del mese del quale non abbiamo ancora

parlato.

Sabato 31 marzo, ho accompagnato la mia famiglia, che mi aveva fatto visita nella settimana di Pasqua,

all'aeroporto sud e di lì ho fatto un salto a Vilaflor, il municipio più alto della Spagna a circa 1500 metri

di altezza sul livello del mare, alle pendici del Padre Teide.

C'ero passato tante volte davanti, scendendo da o salendo sul Teide, ma non mi ero mai addentrato per vedere, per

esempio, la piazza del paese. Ve lo consiglio perché è uno degli angoli dell'isola che conserva meglio lo spirito e la tradizione

delle Canarie e anche perché, forse grazie all'altezza, si respira un'aria diversa.

In questo blog vado sempre di weekend in weekend, ma alla fine parlo anche sempre un pochino di qualche attività infrasettimanale e queste due paginette del mese di aprile non saranno un'eccezione.

E come al solito, uno dei compagni delle mie serate infrasettimanali è stato il calcio e, in questo caso, prima i quarti e poi le semifinali della Champion's League.

Varie partite ed una meglio dell'altra. Quasi tutte le ho viste in differita perché dal lunedì al giovedì lavoro fino alle 20:30 ora canaria e allora mi rimangono due opzioni.

Vedere solo il secondo tempo dei match della Champion's o registrarli e vederli con calma e dall'inizio al rientro a casa.

Evidentemente scelgo la seconda opzione e, per non sapere il risultato, spengo il telefono e mi scollego dal mondo.

Per queste evenienze, ho un telefono di emergenza di quelli vecchio stampo che funziona solo con chiamate ed sms e il telefono fisso.

Entrambi i numeri, ovviamente, sono in possesso di pochissime persone che sanno prefettamente che rivelarmi il risultato

metterebbe fine alla simpatia e all'affetto che nutro nei loro confronti... e, se non lo sanno, lo scopriranno da questo blog

perché, come si dice in questi casi, "uomo avvisato mezzo salvato" ;)

Per fortuna, martedì prossimo è festa e quindi non ci sarà bisogno di ricorrere al mio telefono di emergenza (o di carnevale;)

e potrò vedere la partita in diretta come tutti i comuni mortali appassionati di calcio.

Se volete farvi un'idea di come funzioni, pensate che la famosa rovesciata di Cristiano Ronaldo contro la

Juve o i sette gol di Liverpool-Roma io li ho visti quasi due ore dopo il resto del mondo.

In coincidenza con la rimonta della Roma contro il Barca (con un po' di fortuna forse non l'ultima) ho cenato con un bel

gruppetto di amici vecchi e nuovi riunitisi grazie alla visita di Francesco e la sua famiglia. Francesco è un mio vecchio amico,

e quasi compagno di appartamento, di Pescara che è venuto con sua moglie Claudia e con i bellissimi Pietro ed Emma a farci

visita a La Laguna durante la seconda settimana di aprile.

Come sempre, è stato un piacere rivederli e ricordare i vecchi tempi e gli aneddoti di un magico appartamento a Barrio

Nuevo che non abbiamo condiviso per pochi giorni. Mi spiego: la prima volta che sono arrivato a Tenerife, Francesco, dopo

un Erasmus di un anno, aveva lasciato l'isola da una decina di giorni e quindi ci siamo conosciuti in occasione delle sue visite

successive.

E allora non abbiamo mai condiviso l'appartamento, però alcuni amici e compagni di appartamento in comune ci hanno

presentato e abbiamo fatto subito amicizia.

Proprio per questo motivo, voglio chiudere questo blog con un caro saluto ad un vecchietto canario simpaticissimo, il mio primo proprietario di casa qui a Tenerife che ci ha lasciati qualche giorno fa.

Grazie a lui e, soprattutto, ad un appartamento magico e pieno di vita e di risate ho conosciuto tante bellissime persone che ho ancora la fortuna di poter considerare miei amici. Poco importa se qui a Tenerife o a distanza.


Un abbraccio a Don Humberto e a tutti voi
Nico

 

La Laguna (66) di N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

NdR: Mille grazie e Buona Pasqua, Nico!

Ciao a tutti e buona Pasqua!

O meglio, come si dice qui, buona settimana santa! Perché le date qui sono leggermente diverse da quelle italiane.

Qui in Spagna le scuole e anche le università hanno chiuso sabato 24 marzo e riapriranno lunedì 2 aprile.

Il che significa che sono in vacanza da (e ancora per) qualche giorno. Infatti, vi scrivo dal salone del divano di casa mia nel primo pomeriggio di quest'ultimo mercoledì del mese di marzo.

Dopo alcuni giorni di meritato relax, oggi ho deciso di rimanere a casa per correggere qualche esame, preparare le lezioni della settimana prossima e scrivervi questo blog. ;)

Perché proprio oggi? Per esempio perché oggi c'è calima in tutta l'isola. Si tratta di sabbia che a CALIMA

volte si alza dal Sahara e crea un effetto simile alla nebbia milanese. Quindi meglio rimanere in

casa e rimandare la spiaggia ad uno dei seguenti giorni.

Che cosa ho fatto nel mese di marzo? Poche cose perché si è trattato di un mese contraddistinto da molto lavoro.

E, quindi, proprio per questo motivo, questo blog sarà probabilmente più breve degli altri. Però nel poco tempo libero mi sono dedicato ad attività molto tranquille e rilassanti. Per esempio? Un po' di calcio, qualche cena fuori, qualche serie televisiva e una piacevole visita.

Visto che parlavo di attività tranquille, devo purtroppo ammettere che si è trattato solo di calcio  CHAMPIONS

passivo e, in concreto, delle avvincenti partite di Champion's League viste con alcuni amici a casa

mia o in qualche bar.

E ad aprile si prevedono partite anche più belle dato che siamo arrivati ai quarti di finale con ancora in lizza le principali favorite.

Per quanto riguarda le serie, continuo a seguire The walking dead anche se, ormai, la stanno portando troppo per le lunghe.

E, in più, nelle ultime settimane mi sono fatto prendere da una nuova serie spagnola dal titolo Fariña che si basa sulla storia vera di alcuni pescatori galiziani degli anni '80 che sono poi diventati i re del narcotraffico in Europa.

Questo telefilm sta avendo un grandissimo successo in tutto il paese anche perché ha il fascino del proibito visto che un giudice ha vietato la vendita del libro su cui si basa la serie. Evidentemente in Gallizia sta ottenendo un successo ancora più grande. A me piace molto per vari motivi: mi ricorda abbastanza Narcos e soprattutto mi riporta alla mia amata Gallizia e alle incredibili sensazioni vissute ad agosto durante il Camino de Santiago.

In quanto alle cene con gli amici, sono stato in un ristorante italiano a cinque minuti a piedi da casa e un paio di volte in una specie di trattoria andalusa a La Laguna dove si beve dell'ottimo vino e si respira un'atmosfera simpatica ed informale.

Domenica scorsa, invece, sono ritornato a Tajao, piccolo paese di pescatori famosi per il pesce El TAJAO

appena pescato dov'ero stato l'ultima volta a dicembre in occasione dell'ultima visita del mio

amico Pepe e della sua famiglia.

Ma, siccome bisogna alimentarsi anche di arte, il terzo sabato del mese sono stato in un teatro a

Tacoronte per vedere uno spettacolo interessantissimo, interpretato magistralmente da due giovani attori canari, sulla

relazione tra due artisti spagnoli del ventesimo secolo famosi in tutto il mondo, Salvador Dalí e Federico García Lorca.

Ieri mattina, invece, sono andato al TEA, biblioteca-museo-cinema a dieci minuti scarsi da casa dove sono stato centinaia di

volte.

Questa volta però è stata davvero speciale perché (grazie agli amici giusti;) ho potuto godere di A BRETON

un tour guidato da parte dello stesso direttore del museo. Prima ci ha magistralmente presentato

le opere di Aube Bretón, pittrice surrealista e figlia dell'artista francese André Bretón, fondatore

del surrealismo e intimo amico del pittore canario Oscar Domínguez.

E poi ci ha accompagnato alla cantina del museo dove si conservano moltissime opere che non vengono esposte nelle sale del museo per mancanza di spazio.

È stato un autentico lusso potere ammirare queste opere e capirle attraverso le opere di un grandissimo

esperto d'arte come il direttore del TEA. Alla fine dei conti, basta avere i contatti giusti, no? ;)

E a proposito di ottimi contatti, la settimana scorsa ho ricevuto la visita di Jesús, un professore di Economia a Madrid che è venuto a Tenerife per partecipare alla giornata della Memoria per le Vittime delle Mafie che, con l'aiuto di alcuni amici e collaboratori, abbiamo organizzato presso il Museo Militare di Santa Cruz.

È arrivato a casa mia, grazie ad un'amica in comune ed è stato un vero piacere conoscerlo e NO MAFIA

poter contare sul suo appoggio ad una causa così importante e nobile. E come al solito, è stata

anche la scusa ideale per uscire a cenare in un famosissimo ristorante canario a due passi da

casa con lui e con un paio di amici siciliani.

Per il resto poco altro: una visita al Padre Teide, una passeggiata al Médano e qualche caffé e/o birra con qualche amico che non vedevo da un po'.

Il tutto in attesa dell'ultimo fine settimana di marzo durante il quale riceverò la visita del mio amico EL MEDANO

di Gran Canaria Doramas che non vedo da quasi due mesi e con il quale sicuramente ci

concederemo una serata di follia in giro per i bar de La Laguna. Anche perché ne ho proprio

bisogno prima di rituffarmi nel ritmo di intenso lavoro che si prevede nei prossimi due mesi.

E, quindi, fatela anche voi qualche pazzia ogni tanto!

Ora vi lascio e vado a correre un pochino perché ultimamente ho fatto davvero poco sport e dovrei media MARATONTFE

iniziare a prepararmi seriamente per la mia prossima mezza maratona a fine aprile della quale vi

parlerò nel prossimo blog.

E allora ci sentiamo il mese prossimo!

Un abbraccio
Nico

 

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