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REGISTRO DE OBRAS

La Laguna (38) per N. Cataldo

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon inverno!


Qualche ora fa, ho parlato al telefono con mia madre e mi ha detto che in Italia comincia a fare davvero freddo.

Qui, invece, le temperature sono ancora più che accettabili e nel sud dell'isola si può ancora andare al mare! Strano? Assolutamente no! Oggi è il penultimo giorno del mese e domani si conclude il mio nono novembre qui a Tenerife e non ne ricordo nessuno nel quale non ho passato almeno un paio di weekend al mare;)

Oggi è sabato, ma, purtroppo, in questo fine settimana non potrò andare al mare perché ho molto LOSCRISTIANOS

lavoro da sbrigare. Devo, infatti, preparare gli esami che i miei studenti sosteranno tra tre settimane.

Perché li preparo con tanto anticipo? Semplice: perché martedì arriva sull'isola il mio amico Pepe che resterà a Los Cristianos per un paio di settimane.

E allora durante la sua visita, voglio potergli dedicare gran parte del mio tempo libero, visto che non ci vediamo da agosto, e per sentirmi un po' in vacanza anch'io!;)

E allora scrivere questo blog è il modo ideale per prendermi la seconda pausa odierna dal lavoro. La prima è stata la conversazione con mia madre che mi ha promesso che una volta in pensione verrà a passare qualche mese qui durante l'inverno per scappare dal freddo e per cucinarmi i panzerotti;)


Ma veniamo a questo mese di novembre. È stato il mese delle visite di Manu, Paulo e Tiziana. Della prima parte della visita di Manu vi avevo già parlato e allora in questo blog vi racconterò dell'ultima serata passata assieme, nella quale, dopo aver mangiato un kebap ci siamo diretti al Blues Bar per prendere una birra. Il problema è che le birre si sono moltiplicate e poi, per colpa di Elena;), un'amica spagnola, sono apparsi anche i cicchetti di tequila bum bum e allora anche le risate si sono moltiplicate;) Il giorno seguente, dopo aver lavorato un paio d'ore, come negli ultimi sabati, ho pranzato con Tiziana e alcune sue amiche.

Chi è Tiziana? È una vecchia amica di famiglia, soprattutto di mio fratello e di mia sorella, che è venuta a fare un fine settimana a Tenerife. È stato un piacere chiaccherare con lei anche perché erano anni che non ci vedevamo.


Anche la visita di Paulo è stata breve, ma intensa. Si è fermato sull'isola, o meglio, a La Laguna per TFN

sole dodici ore. E non sono poche considerando che inizialmente la sua visita non era prevista. Da

circa un mese sta vivendo a Madrid e doveva andare per un paio di giorni a La Palma per lavoro.

Per venire a fare un saluto agli amici de La Laguna ha deciso di perdere volontariamente il volo di

ritorno per Madrid e di prenderne invece uno per Tenerife. E allora è atterrato a Tenerife nord verso le sedici e trenta ed è subito venuto a casa dove, in compagnia di Sergio, Rodrigo ed Elena, abbiamo visto il clásico. Un Real Madrid-Barcelona che passerà alla storia per l'umiliante sconfitta inflitta dalla squadra catalana a quella della capitale.

E quindi questa volta Paulo non ha portato fortuna al Madrid, anzi. Da una partita all'altra. Dopo il clásico siamo andati a casa di Rodrigo dove abbiamo visto una partita del campionato cileno nella quale il mio Palestino ha sconfitto il Colo Colo di Rodrigo. E allora, io per festeggiare e Rodri e Sergio per consolarsi, dopo la partita siamo usciti con Paulo in giro per i bar de La Laguna.

È che ci aveva chiesto il favore di fagli compagnia fino alle cinque di mattina quando sarebbe andato all'aeroporto per prendere il volo di ritorno a Madrid. Dove siamo stati fino a quell'ora? Nel Pirata Brasileiro, un bar del Cuadrilatero, gestito da un brasiliano e da un napoletano, nel quale abbiamo bevuto un numero imprecisato di mojito;) Come potete immaginare, il giorno seguente è stato un po' "difficile", ma almeno era domenica e non avevo lezioni.

E così siamo arrivati a questo fine settimana in cui regna il consumismo più sfrenato. Ieri, infatti,    TF5

era il Black Friday, una tradizione americana che comincia pericolosamente ad attecchire anche qui in Spagna e suppongo anche in Italia. Si tratta di una giornata di sconti su qualsiasi tipo di prodotti, soprattutto tecnologici ed informatici, che in alcuni casi si allunga a tutto il fine settimana.

E allora la gente è praticamente impazzita ed è disposta a stressarsi notevolmente facendo code in autostrada e all'entrata dei centri commerciali. Io, semplicemente, non condivido e quando mi chiedono se ho intenzione di comprare qualcosa in questi giorni o del Black Friday in generale, mi limito a dire che preferisco i Black Sabbath;)

Ma tutto ciò è solo l'inizio della tempesta consumistica che si scatenerà, come tutti gli anni, a dicembre.

Almeno quest'anno non si parlerà solo di regali, ma anche di politica e delle importantissime elezioni  HONGOS

del venti dicembre. Anche se non ufficialmente, siamo già in piena campagna elettorale e i leader 

dei rispettivi partiti appaiono in televisione come funghi in un bosco umido. Ci sono grandi  per

aspettative quelle che molti considerano le elezioni che metterano fine al bipartidismo.

Io non posso votare e mi limito a seguire e a "fare il tifo" per un partito in concreto e a gufare tutti gli altri;)

In ogni caso sono molto curioso di sapere quello che succederà tra tre settimane e soprattutto dopo i risultati.


Tra l'altro la campagna elettorando è fortemente condizionata dagli attentati di Parigi e dagli sviluppi internazionali.

In questa sede, mi limiterò a dire che mi rattrista molto quello che è successo in Francia, dove tra l'altro ho amici, che per fortuna stanno tutti bene, ma credo che sia un po' ipocrita indignarsi tanto per i morti di Parigi, quando due giorni prima c'era stato un attentato in Libano del quale si è parlato moltissimo meno. È vero che qui in Occidente non ci siamo abituati, ma i morti dovrebbero essere tutti uguali e avere la stessa dignità ed essere ricordati nello stesso modo.

 

Il tutto in un clima internazionale molto teso e con la situazione della Siria sotto la lente d'ingrandimento. petroleo 1

La soluzione proposta dal governo francese non mi sembra la migliore e neanche l'appoggio del 

primo ministro italiano ai bombardamenti non mi sembra troppo intelligente. Le parole di Renzi si

devono forse al fatto che l'Italia è un obiettivo sensibile dei terroristi del Daesh, ma la guerra non mi

sembra la soluzione, anzi.

Infatti, la situazione attuale e l'auge dell'Isis si devono in buona parte alla guerra in Iraq di una decina di anni fa. Ma la gente, ahimé, ha la memoria corta e tende a generalizzare considerando in molti casi tutti i profughi, o peggio tutti i musulmani, terroristi. In realtà, la guerra mi sembra che sia solo un modo di risolvere la tensione esistente in Siria e in tutto il medio oriente, tra la coalizione filoamericana e quella filorussa, con l'Arabia Saudita in una posizione, a mio parere, abastanza ambigua.

È vero, infatti, che ufficialmente lo stato degli sceicchi è dalla parte degli Stati Uniti e dei francesi in questa lotta ai terroristi, ma, secondo voi, l'Isis da dove li prende i soldi?

Se volete chiarirvi un po' le idee e vedere gli interessi che ci sono in ballo, vi consiglio vivamente questo video https://www.youtube.com/watch?v=rBNRJTs3Bf0


A questo punto vi lascio e vi do appuntamento al mese prossimo con buone notizie, si spera;)
Un abbraccio,

Nico

 

Día y Noche en Blanco en La Laguna, hoy!

Publicamos para hoy: Día y  Noche en Blanco en La Laguna...para los amigos que nos leeis allí, un saludo caluroso:

 

"La noche en Blanco ha llegado por septimo año. Un día en que el calendario deja constancia de que las artes y las ansias de conocimientos de muchos laguneros y canarias no son meras utopías.

Miles de canarios llegados de todo el Archipélago tomarán las calles del callejero lagunero paraLALAGUNABLANCO2015

encontrarse de lleno con la cultura, que se presentará de una forma dinámica, diurna y

noctámbula, en las más de 150 actividades que tendrán lugar este Día y Noche en Blanco.

Como medio lagunero serio (lalagunaahora.com) y con más de 20.000 seguidores, este sábado contaremos con un nutrido número de colaboradores, los cuales recorrerán los rincones de la ciudad para trasladar a Facebook y Twitter todo lo referente a esta fiesta de la cultura y el comercio.

Si quieres conocer todos los detalles de la Noche en Blanco, sigue las cuentas:

https://www.facebook.com/LaNocheenBlancoLaLaguna https://twitter.com/lnblaguna

Si estás en la calle sube todo a https://www.facebook.com/lalagunaahora?ref=hl y conviértete LALAGUNABLANCO 2

en un colaborador más. Queremos conocer cuál es la actividad que más te gusta, tus imágenes

y recomendaciones de la noche.

 

"Este evento cumple su séptimo año que dista mucho de lo que fue en sus inicios, el aumento de la participación de las distintas instituciones públicas y de entidades diversas del sector han engordado la lista de actividades, hasta el punto de requerir una planificación previa al participante.

Para facilitar la búsqueda de la cita más atractiva, aquí está la programación de la Noche enLALAGUNABLANCO 3

Blanco por Distritos:

https://drive.google.com/file/d/0Bxf6EM2QT8_bczhCOUdRTWx0WjQ/view?pli=1

"

(Tomado de: lalagunaahora.com, resúmen a cargo de la Redacción. Imágenes de la red.)

 

 

La Laguna (37) per N. Cataldo

Y con mucha alegría llega nuestro Nico...disfrutadlo!

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon San Martino!


Anche se, in realtà, non vi scrivo l'undici novembre, ma giovedì dodici e ne approfitto per chiedervi scusa per l'attesa.

È che in questi giorni ho moltissimo lavoro e in più ho un amico in visita e cerco di dedicargli la maggior parte del mio tempo libero. Comunque, anche questo ritardo ha il suo lato positivo: mi permette, infatti, di raccontarvi della serata di martedì dieci novembre, vigilia di San Martino. Molti di voi lo sapranno già, ma io ve lo racconto lo stesso ;)

In molte parti d'Italia, l'undici novembre è il giorno in cui aprono le cantine e si assaggia il vino novello.  VINOS

E allora martedì sera ho organizzato una cena a casa per mangiare un buon piatto di pasta e per

rendere onore al dio Bacco. I vini degustati erano canari o della penisola iberica, mentre la pasta

l'avevo comprata da un posticino che ho scoperto qualche giorno fa.

 

Si tratta di un piccolo negozietto che si trova dentro il Mercado de África di Santa Cruz che vende pasta fresca fatta in casa e deliziose salse italiane.

Inoltre, festeggiare San Martino è stato il modo ideale per prepararsi a San Andrés, festa che cade SANANDRES

a fine novembre e che si celebra in varie parti dell'isola e durante la quale, come a San Martino, si

aprono le cantine per esempio ad Icod de los Vinos o nella stessa San Andrés. Ma ve ne parlerò con

più calma nel blog del prossimo mese.

 

Per quanto riguarda, invece, il mese di ottobre, ho varie cose da raccontarvi e ci conviene iniziare da due lunghi weekend.

Nel secondo fine settimana del mese, per esempio, ho fatto un salto a Gran Canaria dove mi sono fermato per quattro giorni approfittando di un calendario favorevole e del ponte del Pilar.

Per chi non lo sapesse, il dodici ottobre (che quest'anno cadeva di lunedì) è festa nazionale in Spagna e LAGARITA

pertanto mi sono preso anche il venerdì e sono riuscito a infilare quattro giorni liberi di seguito.

Come sempre nell'isola di fronte, ho alloggiato da Doramas e, come sempre, lui e la sua famiglia mi

hanno fatto sentire davvero a casa.

A parte la solita ottima e necessaria dose di relax, abbiamo fatto un po' i turisti e in pochi giorni sono riuscito a vedere ciò che mi mancava dell'isola. Per esempio, ho visitato la spiaggia de La Garita, che non avevo ancora visto e che una settimana dopo avrebbe subito tutte le conseguenze del fortissimo temporale che ha colpito l'isola dieci giorni dopo.

Giusto in tempo!

E poi Doramas mi ha portato a visitare tutti i piccoli paesini degni di nota dell'isola rotonda:  ROQUENUBLO

San Mateo, Firgas, Gáldar, etc. Ma, senz'ombra di dubbio, la migliore escursione è stata quella al

Roque Nublo, uno dei punti più alti dell'isola dal quale è possibile ammirare Tenerife e il Teide in

tutta la loro bellezza.

Dopo una caminata di quasi un'ora siamo arrivati alla cima dove, vista a parte, ci siamo anche 

goduti un paio di birre e i panini che avevamo nello zaino.


E ora passiamo da un ponte ad un'altro: quello di fine ottobre - inizio noviembre. Seguendo praticamente lo stesso schema, mi sono preso libero l'ultimo venerdì di ottobre e approfittando della festa di lunedì due novembre, ho passato un lungo fine settimana in un apartotel a Los Cristianos, nel sud dell'isola. È stato un fine settimana rilassante tra bagni in mare e in piscina, sole e relax.

Tra l'altro, il clima, pessimo al nord dell'isola con allerta per pioggia inclusa, al sud era fantastico.   MARIACHI

Devo ammettere che la parte meridionale dell'isola non è la mia preferita, ma senz'ombra di dubbio

ha due notevoli vantaggi: il clima e la sensazione di essere in vacanza pur essendo a soli settanta

chilometri dalla mia casa lagunera. E poi rimanendo a dormire nel sud ho potuto anche avere la

possibilità di vivere un po' Los Cristianos di notte, cosa che mi succede veramente di rado.

Sono stato per esempio in un ristorante messicano proprio nella notte di Halloween, festa che non mi fa impazzire, ma che viene interpretata in modo più particolare e interessante nella cultura del Messico, paese nel quale esiste un vero e proprio culto ai morti e nel quale la morte viene vista non come una tragedia, ma come una specie di rito di passaggio. Per sdrammatizzare un po' vi dirò che mi sono anche fatto una foto con il sombrero e la pistola che mi aveva gentilmente prestato un cantante di mariachi ;)


Per quanto riguarda gli altri weekend, posso dire che sono stati molto meno interessanti e contraddistinti soprattutto dalla visione delle partite di calcio e del mondiale di rugby. Infatti, con il lavoro che avevo da anticipare o recuperare (visto che durante le vacanze non avevo intenzione di fare niente di produttivo;) mi è rimasto poco tempo libero e l'ho dedicato a programmi più tranquilli come andare a cena fuori con amici, inaugurare il kebap di un vicino di casa turco e invitare qualche amico a vedere alcune partite a casa mia.

Per esempio, domenica quattro ottobre ho invitato un po' di amici a vedere il derby madrileno terminato in parità a causa di un errore marchiano di Arbeloa, terzino destro del Madrid e calciatore, a mio parere, eccessivamente sopravvalutato.

Domenica scorsa, invece, abbiamo visto Siviglia-Real Madrid che è finita con una vittoria per tre a uno della squadra andalusa. Comincio a pensare che i miei amici portino un po' di sfiga al Real Madrid ;)

Forse anche perché non c'era Paulo, amico mezzo madrileno mezzo cileno che è l'unico che davvero condivide con me la passione per il Madrid. Paulo, infatti, ha lasciato l'isola la settimana scorsa e l'abbiamo salutato con una fantastica grigliata di carne a casa sua dove abbiamo anche visto la partita Celta-Real Madrid vinta per tre a uno dalla squadra della capitale. Comincio anche a pensare che Paulo porti fortuna ;) e allora sono fiducioso per il clásico della settimana prossima perché il nostro talismano sarà in quei giorni sull'isola per lavoro e sabato ventuno alle cinque del pomeriggio sul divano di casa mia!


Per il momento, invece, mi devo accontentare;) di avere in visita (vi dicevo all'inizio che avevo un  ELPRIS

ospite, no?) il mio amico culè Manu che si ferma fino a sabato da me e con il quale, preferenze

calcistiche a parte, è un piacere condividere belle esperienze come quella di domenica pomeriggio.

Il suo aereo atterrava all'aeroporto nord verso le tre e allora, con altri tre amici, sono andato a

prenderlo e di lì siamo andati al Pris, piccolo porto di pescatori dove si mangia dell'ottimo pesce ad

un prezzo irrisorio.

Il tutto con vista sul mare e con il sole a riscaldare la pelle e il cuore in quest'estate di San Martino che si sta rivelando particolarmente calda anche in Italia, a quanto mi dicono familiari ed amici.

 

E allora godetevi il sole finché dura e quando non dura più pensate a me che, invece, sono in un posto dove il sole non va mai via perché come dicono Los Mismos "Tenerife tiene seguro de sol".

Questo è il link se volete mettervi di buon umore in due minuti: https://www.youtube.com/watch?v=zKN8sL9f5Eg


E allora cantate, ballate e soprattutto sorridete che il sole bacia i belli e con un sorriso stampato in fronte gli risulterete sicuramente un po' più attraenti;)


E siccome a me non va di fare discriminazioni, mando un abbraccio a tutti, belli e brutti!!!
Ciao,

Nico

 

"Prendimi per mano" per Thich Nhat Hanh

RICH 2

"Prendimi per mano.

Cammineremo.

Cammineremo soltanto.

Sarà piacevole camminare insieme.

Senza pensare di arrivare da qualche parte.

Cammina in pace.

Cammina nella gioia.

Il nostro è un cammino di pace.

 

Poi impariamo TICH 1

che non c'è un cammino di pace;

camminare è la pace;

non c'è un cammino di gioia; 

camminare è la gioia.

Noi camminiamo per noi stessi.

Noi camminiamo per ognuno

sempre mano nella mano.

 

Cammina e tocca la pace di ogni istante.

Cammina e tocca la gioia di ogni istante.

Ogni passo è una fresca brezza. TICH3

 

Ogni passo fa sbocciare un fiore sotto i nostri piedi.

Bacia la terra con i tuoi piedi. 

Imprimi sulla terra il tuo amore e la tua gioia.

La terra sarà al sicuro

se c'è sicurezza in noi"

 

(de la pagina: www.camminoconfrancesco.it)

 

Dal dolore fiorì l'amore per S. Lucarelli

A pochissime giorni della prossima mostra nel Palazzo Blu vi presentiamo una collaborazione della Dtt.ssa. Sandra Lucarelli sulla precedente...Grazie!

Dal dolore fiori l'amore...

Esposizione al Palazzo Blu a 100 anni dall'inizio della Grande Guerra.

"Addio mia bella, addio e l'armata se ne va, ma se non partissi anch'io sarebbe una viltà"


Il ritornello di questa canzone accompagnava i nostri soldati, le loro partenze per il fronte della Grande Guerra 1915-'18. Sono passati 100 anni, ma la memoria è rimasta indelebile e tangibile e corre attraverso le storie individuali, che divengono storia colletiva; passa dagli zainni, dai cappelli e dalle divise, in nostra Pisa, a Palazzo Blu.


Li oggetti parlano delle persone che li hanno indosatto, raccontano le loro imprese, le ansie, le GUERRA1

sofferenze e le speranze, tra le pareti umide delle trincee.

Raccontano della ricerca di libertà: „Sono uomo e son soldato, viva la libertà!" proseguono nelle delle canzoni, musica per incitare ed incoraggiare gli animi.

 

Tuttavia, la presa diretta di coscienza dell'intero popolo italiano e no solo e soltanto di poeti ed artisti come Marinetti, Balla, Ungaretti, D'Annunzio, per citarne alcuni dei più celebri, ma di ciascun soldato, semplice o graduato, di ciascun cittadino o cittadina, fu totale- il desiderio espresso da parolieri- poeti come Alberto Mario che scrisse „La leggenda del Piave", divenne plebiscito: „Non passi lo straniero!"- Cosi il nemico austriaco fu respinto, ma quanti morti!

...Una guerra, anche se vinta, porta via le vite umane: migliaia di vite che hanno scritto lettere, GUERRA2

cartolline a famiglie che non avrebbero più visto.


Sono brandelli di vita, di storia viva che trasuda dalle carte e ci parla, ci mormora, ci sussurra, ci commuove...
Avevamo il piede straniero sopra il cuore ed il cuore nostro era il paese più straziato.

Oggetti, dunque, testimoni preciosissimi, come reliquie, foto che danno volti e voci , implorandoci di non dimenticare.


La mia tristezza si trasforma in gratitudine, che ha plasmato e plasma la libertà delle nostre generazioni, per tutte le persone che, come mio nonno Giuseppe Lucarelli, hanno difeso la nostra patria e conquistato la libertà.


Mio nonno è stato uno dei fortunati, tornato decorato dal fronte ed insignito della medaglia d'oro di cavaliere di Vittorio Veneto. Al fronte conobbe mia nonna Albina Tormen e sboccio un amore che fecce nascere mio padre Mario.
Ecco che la guerra porta anche alla pace, alle intese, alle unione; alla vita di mio padre e poi alla mia vita!


Eccomi oggi, a 100 anni di distanza, testimone di una Europa senza frontiere, che ho contribuito a costruire attivamente, da giovanne ventenne, in quanto vincitrice di un concorso R.A.I. (nel 1982: „I giovanni incontrano l'Europa"), BANDERA CE

che mi ha portato ad incontrare tanti ragazzi: oltre la mia patria.


Così, lo „straniero" è diventato amico, fratello, collaboratore di una comune terra, di un comune ,

sentire su cui sventola la bandiera blu, con le dodici stelle d'Europa e si spandono le note dell' „Inno

della Gioia".


Queste divise, queste lettere, questi equipaggiamenti, sono le mie radici, le fondamente della mia-nostra libertà!
Un brivido mi sfiora la pelle, perché dal dolore di ieri, oggi è fiorito l'amore: una utopia- realizzata quella dell'Unione Europea della comune sinergia per la difesa della libertà di ogni popolo.

Quale conclusione migliore per l'onore de tutti i caduti?

Sandra Lucarelli
Pisa, settembre 2015

 

 

La Laguna per N. Cataldo (36)

VERSIONE SPAGNOLA

Ciao a tutti e buon autunno!

Anche se, in realtà, qui è ancora estate e domani, la prima domenica d'autunno, me ne vado al mare. E allora voi godetevi le foglie che cadono mentre io mi faccio un bagno e mi rilasso in spiaggia ;)

Oggi, invece, giornata casalinga tra varie cose da fare nell'appartamento e un pomeriggio di calcio e relax. Mentre vi scrivo, infatti, sto vedendo Barcellona-Las Palmas tifando per la formazione canaria;)

Ma veniamo al mese appena passato. Come sempre, settembre è stato un mese di transizione nel quale si inizia ad intravedere come andrà il lavoro da qui a dicembre. Però, rispetto agli anni passati c'è stata una piacevole variazione sul tema: ho passato il secondo fine settimana del mese nel nord della Spagna. Infatti, venerdì 11 e lunedì 14 settembre dovevo essere a Santander per lavoro ed, evidentemente, mi sono fermato in zona anche durante il fine settimana per fare un salto in due piccoli paesini della Cantabria e a Bilbao.


Non ero mai stato nel nord della Spagna e devo ammettere che il viaggio è stato molto gradevole. SANTANDER

Il venerdì, dopo aver sbrigato il lavoro, ho conosciuto Isabel, una simpaticissima ragazza del posto,

che ha avuto la gentilezza di farmi da guida turistica della città. E così mi ha portato in un museo e

poi di lì a fare una piacevolissima passeggiata sul lunghissimo lungomare di Santander. La città si

espande a partire da una baia che sembra circondarla.

Pertanto si crea una bellissima fusione di spiaggia e spazi verdi. Abbiamo anche visitato il Casinò e preso un "mediano" (una specie di espressino) in un hotel storico. Questi ultimi sono solo due degli edifici di stile neoclassico che abbondano nella città cantabra e che le danno un aspetto molto elegante. La serata è terminata con una cena a base di "pintxos" sul lungomare all'altezza de "los Raqueros", delle sculture di bambini sul punto di lanciarsi in acqua che ricordano una tradizione del dopoguerra.

La leggenda, infatti, narra che dopo la guerra civile spagnola durante le loro passeggiate le persone abbienti lanciassero monete al mare per vedere come i bambini più poveri si tuffavano in acqua per recuperare pochi spiccioli per poter poi comprare qualcosa da mangiare. Il giorno dopo ho visitato Santillana del Mar e Comillas, due paesini della provincia pieni di turisti per diversi motivi. Se a Santillana si va a vedere il centro storico medievale, a Comillas ci si va per ammirare il Capricho di Gaudì, una dei primi edifici progettati dall'architetto catalano. Avevo già visto alcune sue opere a Barcellona e devo dire che il suo stile è inconfondibile.


In ogni caso, la migliore giornata del fine settimana è stata quella di domenica. Non me ne vogliano bilbao

male gli amici di Santander, ma Bilbao ha una marcia in più. Evidentemente si tratta di una città più grande e urbana e molto più alternativa e nel giro di una giornata sono riuscito a fare un bel po' di cose. Ci sono arrivato la mattina presto e sono subito andato al Museo Guggenheim, molto bello dentro e fuori.

A parte le collezioni, permanenti e non, che si possono ammirare al suo interno, attirano moltissimo l'attenzione la particolarissima forma dell'edificio e le sculture che lo circondano.Tra le altre, spicca Mamá, un enorme ragno di metallo che si trova tra il museo e il lungofiume. E poi dopo aver visitato quello di New York e quello di Venezia, mi mancava il Guggenheim di Bilbao.


Dopo il museo sono andato in zona San Mamés, dove ho bevuto e mangiato qualcosa in un ambiente fantastico. C'erano infatti un sacco di tifosi dell'Athletic de Bilbao, che "si riscaldavano" per la partita contro il Getafe. E così mi sono unito alla festa;) Dopo aver mangiato degli ottimi pintxos sono andato allo stadio dove la squadra di casa ha vinto tre a uno e così ho realizzato uno dei miei sogni calcistici: visitare la Catedral de San Mamés, il mitico stadio dell'unica squadra, Real Madrid e Barcellona a parte, che non è mai scesa in seconda divisione. In più, per chi non lo sapesse, l'Athletic ha una politica ammirevole: acquista solo calciatori che sono nati nei Paesi Baschi e quindi è come se fosse una nazionale e pertanto la comunione tra la squadra e la tifoseria è totale. E ciò vale anche per i tifosi occasionali come me;)

E allora da quando sono tornato guardo le partite dell'Athletic con una certa simpatia. Finita la partita si respirava un climaSANMAMES

di festa e la marea rojiblanca (biancorossa come il mio Bari;) si è riversata in centro a bere ottima

birra e provare cibo squisito. Come avrete capito, la gastronomia, o meglio, l'ottima gastronomia

è stata una delle costanti del viaggio durante il quale ho avuto la conferma che la fama della cucina

basca è più che meritata. Prima di tornare a Tenerife, il lunedì ho potuto salutare Isabel, con la

quale ho fatto un giro nel mercato di Santander, e la sua simpaticissima madre che mi ha anche regalato un souvenir tipico

della città. Grazie a loro, e non solo, posso tranquillamente dire che la gente del nord è molto aperta e cordiale e mi ha

trattato benissimo.


Il fine settimana seguente, ovvero il fine settimana scorso, invece, è stato caratterizzato da una gran
CUADRILATERO

bella serata cominciata a casa di amici cileni e terminata più avanti con un giro nei bar de La

Laguna.Tutto è cominciato con una grigliata di carne a casa di Klaus, dove abbiamo festeggiato la

giornata dell'indipendenza cilena con dell'ottimo vino del paese andino e buonissima carne. Perché

come dice la mia amica di Bari Monica: "Il pesce è buonissimo, ma quando si mangia la carne è

festa!!!" Finita la carne siamo andati a bere qualcos(altro;) al Cuadrilatero, però, se devo sincero, di quello che è successo

dopo ho ricordi non molto precisi;)


E allora facciamo un salto indietro e vi racconto del primo fine settimana di settembre e in particolare della festa di quel venerdì a casa del mio amico catalano, Manu. L'ho sentito, via whatsapp, poco fa e mi ha detto che in Norvegia va tutto bene. Come avrete immaginato, si trattava di una festa di despedida, per salutarlo in attesa che ritorni a maggio con la sua compagna e il loro bambino. La festa, come spesso accade quando c'è di mezzo Manu, è stata contraddistinta dalla musica e se il mio amico di Gran Canaria, Doramas, a portato con sé la chitarra,  il nostro catalano ha tirato fuori una serie di strumenti a percussione uno più particolare ed improbabile dell'altro;) Alla fine la festa è andata per le lunghe e siamo rimasti a suonare e cantare quasi fino all'alba!


Alla fine della fiera, in ordine sparso vi ho raccontato cosa ho fatto in tutti i fine settimana di settembre BARCELONA

meno quest'ultimo del quale probabilmente vi parlerò nel blog del mese prossimo. Nel frattempo, il

Barça ha vinto due a uno, però in Catalogna non saranno molto contenti perché Messi ha subito un

infortunio che lo terrà fuori dai terreni di gioco almeno un paio di mesi de è molto probabile che si

perda il clasico di fine novembre. A proposito ora devo lasciarvi perché sta per iniziare la partita del

mio Madrid.


Ci sentiamo a fine ottobre!
Un abbraccio
Nico

 

 

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